
Oggi la mozione di sfiducia
Verso le 14 il risultato alla Camera. Il Senato dice sì alla fiducia. Roma assediata
Roma - Il 14 dicembre 2010 potrebbe essere l'ultimo giorno del governo Berlusconi. In molti credono che per il premier sia il canto del cigno. All'ora di pranzo ci sarà il voto decisivo della Camera alla mozione di sfiducia. Intanto al Senato il governo ottiene la fiducia con 162 sì e il Pdl conquista 4 voti. Roma è assediata da cortei di studenti, operai e precari. «Voi andate alla deriva, noi solchiamo il mare», compare su uno striscione.
Prima del voto a Palazzo Madama Viespoli di Fli rilancia un'ultima offerta: il governo si dimetta e i finiani si asterranno nella mozione. Il premier dice no e si va allo scontro diretto a Montecitorio. Al Senato Di Pietro si scaglia contro il governo: «Voti comprati». Alla Camera il capogruppo Cicchitto risponde all'ex pm: «Una straordinaria figura di laureato semi analfabeta».
Nel frattempo Berlusconi fa sapere che andrà avanti anche con una ristretta maggioranza. Si sgonfia poi il caso delle deputate incinte: tutte presenti, la Bongiorno addirittura su una sedia a rotelle. La partita sembra aperta e si gioca su pochi voti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA | a cura di Marco Vannozzi
Secondo un rapporto redatto dal comitato greco dell’UNICEF e dall’Università di Atene, in Grecia 439 mila bambini vivono al di sotto della soglia di povertà. E’ a rischio il futuro della nazione, in quanto un quarto delle famiglie elleniche, a seguito della gravissima crisi economica, non riesce a guadagnare il minimo indispensabile per pagare ogni mese affitto, acquistare generi di prima necessità, vestiario, istruzione.

9 Marzo 2011
14 Dicembre 2010
16 Ottobre 2010
2 Ottobre 2010
