
Incontro fra Diamandouros e i membri della commissione parlamentare
I cittadini potranno chiedere alla Commissione la presentazione di un progetto di legge europeo
Roma - Quale sarà il ruolo del Mediatore europeo nella gestione delle iniziative cittadine che possono essere proposte da un milione di cittadini europei nel quadro del Trattato di Lisbona?
Chi dovrà decidere quali siano i progetti eleggibili e su quali basi? Queste le principali questioni affrontate nel corso di un incontro tra il mediatore europeo, il riconfermato greco prof. Diamandouros con i membri della commissione parlamentare.
Secondo quanto previsto dal Trattato di Lisbona i cittadini potranno chiedere alla Commissione la presentazione di un progetto di legge europeo. Il Mediatore ha specificato che il nuovo strumento potrebbe dar vita a ricorsi al mediatore, il cui ruolo, ha sottolineato il prof.Diamandouros, consiste unicamente nel promuovere una sana amministrazione senza aumentare il suo potere o la sua competenza.
Alcuni deputati europei hanno posto la questione della eleggibilità delle iniziative e le proposte della Commissione prevedono che non si possa dar seguito ad iniziative contrarie ai valori della UE. Secondo il mediatore europeo si tratta di questioni che devono essere risolte solamente tra Parlamentari e Consiglio. Il prof. Diamandouros ha poi precisato che non potrà prendere posizione su questioni politiche, e che è molto importante tenere debitamente conto della registrazione delle richieste e della loro accoglibilità, dei termini e della supervisione delle risposte date dalla Commissione. L’iniziativa cittadina sarà anche esaminata il 30 settembre nel corso di una riunione della commissione parlamentare con i rappresentanti dei parlamenti nazionali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA | Giancarlo Cocco
Secondo un rapporto redatto dal comitato greco dell’UNICEF e dall’Università di Atene, in Grecia 439 mila bambini vivono al di sotto della soglia di povertà. E’ a rischio il futuro della nazione, in quanto un quarto delle famiglie elleniche, a seguito della gravissima crisi economica, non riesce a guadagnare il minimo indispensabile per pagare ogni mese affitto, acquistare generi di prima necessità, vestiario, istruzione.

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