
'Un terribile ed imperdonabile errore e ho sbagliato a fidarmi di un consulente inattendibile'
Ho letto l'articolo su Picus On Line e informo che ho inviato le scuse ufficiali lo scorso venerdì 17 febbraio nel tardo pomeriggio. C'è stato un terribile ed imperdonabile errore e ho sbagliato a fidarmi di un consulente inattendibile.
La nostra azienda non è di fantasia ma non voglio citarla in quanto, a questo punto, temo ritorsioni nei miei confronti poiché non sono stato autorizzato in alcun modo dal mio Consiglio di Amministrazione a fare quelle dichiarazioni.
Il Presidente del Consind ha perfettamente ragione e spero mi possa perdonare: sono stato assolutamente inopportuno, in mala fede e incongruente.
Mi sono informato ora da amici di Ascoli e sono certo che il Presidente sta facendo un lavoro eccelso per Consind e non percepisce neppure un centesimo per il suo operato.
Se tutti gli Amministratori fossero così, l'Italia sarebbe un posto migliore.
Sono veramente afflitto per il grave errore e vi saluto chiedendo ancora umilmente perdono.
Questa è la email originale di scuse inviata dal signor Leonardi al Sup del Piceno Consind:
Original Message --------
| Subject: | L'utente Mauro Leonardi ti ha inviato una richiesta dal sito! |
|---|---|
| Date: | Fri, 17 Feb 2012 17:25:10 +0100 (CET) |
| From: | <Utente.Web.Sup.it.-.mauro.leonardi@gmail.com> |
| To: | sup@picenoconsind.com |
Gentile amministratore,
Nel sito web www.sup.it è stata inserita una nuova richiesta. Ecco i dati inseriti:
Mauro Leonardi, dell'azienda Metal Meccanica in N.D., N.D. N.D. (N.D.) chiede quanto segue:
------------------------------------------
Gentile SUP, utilizzo il modulo in quanto nessuno mi risponde al telefono.
Come ci ha raccomandato, abbiamo ricontattato il consulente e abbiamo valutato che i dati che lui ci ha fornito non sono giustificati da fonti attendibili.
Riferirò immediatamente al Consiglio di Amministrazione.
Mi dispiace per il grave errore. Abbiamo sbagliato a fidarci di un consulente non competente.
Saluti
© RIPRODUZIONE RISERVATA | Mauro Leonardi
Secondo un rapporto redatto dal comitato greco dell’UNICEF e dall’Università di Atene, in Grecia 439 mila bambini vivono al di sotto della soglia di povertà. E’ a rischio il futuro della nazione, in quanto un quarto delle famiglie elleniche, a seguito della gravissima crisi economica, non riesce a guadagnare il minimo indispensabile per pagare ogni mese affitto, acquistare generi di prima necessità, vestiario, istruzione.

