
Concesso il nulla osta dalla Provincia alla variante
Tra due mesi 70 posti auto pronti. Prevista la soluzione di zona mista
Ascoli - L’Amministrazione Provinciale dl Ascoli Piceno – attraverso il comitato tecnico per il territorio - ha concesso il nulla osta richiesto dal Comune in merito alla variante dei lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio di via Colombo, dietro al Tribunale.
«Una variante che – ha dichiarato il Sindaco Guido Castelli – abbiamo voluto promuovere per motivi esclusivamente prudenziali e per la straordinaria considerazione che l’amministrazione nutre per i principi della trasparenza e della correttezza . Siamo di fronte ad una grande opera che verrà resa possibile da un duplice finanziamento pubblico per un ammontare di circa 600.000 euro.
Al termine dei lavori (che dovrebbero durare un paio di mesi ) verranno realizzati oltre 70 posti auto che verranno disciplinati come parcheggio misto. Un’opera di grande interesse per la città, dunque, ed in particolare per i residenti di una delle zone di Ascoli più sofferenti in termini di parcheggi. Ci sarà modo di avere più zone di sosta a ridosso del centro così da interpretare anche le future esigenze di posti auto che si evidenzieranno alla luce della nascita del Polo Universitario».
Soddisfatto anche l’assessore ai lavori pubblici Gianni Silvestri: «L’intervento del Comune non si limiterà alla sola realizzazione dei posti auto – ha detto – ma stiamo cercando anche nuove soluzioni, per rispondere all’esigenza di parcheggi di questa città, sia per quanto riguarda i residenti che per gli utenti che devono recarsi nel centro storico. E in questo senso abbiamo intenzione di dotare i parcheggi in fase di realizzazione in via Colombo di tapis roulant che portino verso via della Rimembranza».
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Secondo un rapporto redatto dal comitato greco dell’UNICEF e dall’Università di Atene, in Grecia 439 mila bambini vivono al di sotto della soglia di povertà. E’ a rischio il futuro della nazione, in quanto un quarto delle famiglie elleniche, a seguito della gravissima crisi economica, non riesce a guadagnare il minimo indispensabile per pagare ogni mese affitto, acquistare generi di prima necessità, vestiario, istruzione.

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