
Dopo le ultime elezioni politiche
Il neo presidente Komorowski è un convinto europeista e vuole una Polonia al centro dell'Europa
Roma - Una settimana fa i polacchi sono andati alle urne ed hanno eletto alla Presidenza della Polonia Bronislaw Komorowski con il 52,63% di voti surclassando Jaroslaw Kaczynski capo del partito di opposizione Legge e Giustizia e fratello gemello del Presidente Lech deceduto durante l’inicidente aereo di Smolensk del 10 aprile scorso.
Komorowski è un convinto europeista e vuole una Polonia al centro dell’Unione Europea .E’ favorevole sia ad un miglioramento delle relazioni con Mosca che ad un più stretto rapporto con Berlino. Il nuovo Presidente è un conservatore liberale ed è fautore di una economia liberale. Gli elettori hanno votato per Komorowski perché il nuovo premier si è impegnato all’aumento degli stipendi per diverse categorie,agevolazioni fiscali per studenti ed infrastrutture che però il governo avrà ora difficoltà a realizzare se dovrà seguire,come gli altri Stati UE, una politica di rigore fiscale. L’ex presidente Lech Kaczynski,deceduto,era invece un conservatore nazionalista, convinto anticomunista,membro del partito Legge e Giustizia e non vedeva di buon occhio i tentativi di migliorare le relazioni con la Russia o il progressivo riavvicinamento a Bruxelles. L’inversione di rotta del nuovo Premier avrà un impatto positivo sull’azione di governo che prevede riforme fiscali per snellire la spesa pubblica e riportare sotto controllo il bilancio nazionale. Saranno avviate riforme riguardanti la sanità,le pensioni, i media. Il Fondo di Assicurazione Sociale per gli agricoltori,bacino elettorale fondamentale,sarà mantenuto ed ampliato. Se sotto la presidenza Kaczynski si sono perseguiti con determinazione gli interessi nazionali a scapito dei rapporti esterni,peraltro criticati a suo tempo da Bruxelles,il nuovo Presidente si propone finalmente come tramite per una politica più bilanciata ed europeista. Le elezioni politiche che si svolgeranno nell’autunno del 2011, coincideranno con l’avvio della Presidenza polacca della UE ed in quel periodo tutto il paese punterà molto per rilanciare la coesione sociale e ridurre le forti contrapposizioni politiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA | Giancarlo Cocco
Secondo un rapporto redatto dal comitato greco dell’UNICEF e dall’Università di Atene, in Grecia 439 mila bambini vivono al di sotto della soglia di povertà. E’ a rischio il futuro della nazione, in quanto un quarto delle famiglie elleniche, a seguito della gravissima crisi economica, non riesce a guadagnare il minimo indispensabile per pagare ogni mese affitto, acquistare generi di prima necessità, vestiario, istruzione.

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