Il blitz in ospedale dei carabinieri del comando provinciale di Napoli con i colleghi ascolani

Cervone si era ricoverato ed operato, sotto falso nome, per un’ infenzione al braccio
Ascoli - Questa mattina ad Ascoli Piceno è stato arrestato in ospedale Gaetano Cervone, considerato il boss dell’ organizzazione criminale attiva nella zona orientale di Napoli (Barra).
L’ uomo, 40 anni, aveva fatto perdere le proprie tracce il 13 febbraio scorso mentre si trovava agli arresti domiciliari per spaccio e traffico di droga. Cervone si era ricoverato ed operato, sotto falso nome, per un’ infenzione al braccio. Ad arrestarlo i carabinieri del comando provinciale di Napoli in collaborazione con i colleghi marchigiani.
Ritenuto attuale reggente del clan camorristico degli Aprea-Cuccaro, attivo nell’area orientale del capoluogo campano. L’ uomo si era reso irreperibile il 13 febbraio scorso, allontanandosi dagli arresti domiciliari ai quali era sottoposto per violazioni alla legge sugli stupefacenti. Quasi contemporaneamente il Tribunale di Sorveglianza di Napoli aveva disposto a suo carico la misura di sicurezza della casa di lavoro per due anni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA | a cura di Gaetano Amici
Ascoli - La vita di Noemi è improvvisamente cambiata lo scorso 13 maggio. Quel maledetto giorno un'auto l'ha investita mentre giocava davanti casa, lungo la strada di Vallefiorana. Poi la corsa in ospedale, il ricovero. Noemi ha solo 10 anni. A distanza di quasi due mesi il quadro clinico della bimba è ancora critico. E la disperazione dei genitori non spegne l'amore verso la figlia. La città di Ascoli è stata tappezzata da manifesti con il volto di Noemi. «Aiutami a riabbracciare i miei genitori, ho bisogno di te», dice la piccola. Per guarire c'è bisogno di cure costose.


