Pettinari accusa Discenza di tergiversare. Soppressa la terza classe anche ad Ascoli
Nonostante ci siano 19 iscritti: in questo modo viene cancellata la cattedra, istituita quasi 20 anni fa
Fermo - Alla fine di luglio, prima ancora di aver provveduto a qualsiasi conteggio, il dirigente provinciale Romualdo Discenza taglia il gruppo lingua di russo della terza classe del Liceo Scientifico di Fermo,
nonostante ci siano 19 iscritti: in questo modo viene cancellata la cattedra, istituita quasi 20 anni fa grazie alla volontà e all’azione dell’indimenticabile prof. Walter Tulli.
Bisogna anche sottolineare che in questi 20 anni, gli studenti di russo sono stati sempre numerosi e molti di loro hanno avuto proprio grazie alla conoscenza della lingua russa delle ottime possibilità professionali.
Successivamente, la situazione pare rientrare grazie alle proteste della scuola e degli amministratori della nuova Provincia di Fermo, in particolare dell'assessore Buondonno.
Il preside riceve assicurazione telefonica dal provveditorato sull'approvazione del gruppo di terza classe. Il problema si ripropone il 21 agosto, quando vengono pubblicate le assegnazioni provvisorie e la cattedra di russo non compare.
Si attivano di nuovo sia la Provincia di Fermo che la scuola e fino ad oggi si protrae la situazione per cui il sovrintendente regionale Antonio Coccimiglio, interpellato pressoché quotidianamente al telefono, assicura che la classe terza verrà data e la cattedra salvata, mentre Discenza rimanda inspiegabilmente, di giorno in giorno, la soluzione del problema.
Nel frattempo l'insegnante che da 17 anni insegna russo al Liceo Scientifico di Fermo è costretta ad andare a prendere servizio a Cividale del Friuli (l’insegnante è in ruolo ad Udine e viene remunerata dal quel provveditorato che da oltre 10 anni concede l’assegnazione provvisoria a Fermo).
Si tratta di una situazione paradossale, e di un vero e proprio furto ai danni del territorio della nuova Provincia, che viene privato di un insegnamento importantissimo, capace di dare sbocchi lavorativi e anche risorse agli enti e alle aziende che vedono nella Russia e negli altri paesi dell'ex URSS i propri mercati di riferimento.
Oltre al pur importante aspetto umanistico infatti, bisogna sottolineare che moltissimi imprenditori fermani, enti, associazioni di categoria hanno quotidianamente rapporti con clienti e partner di lingua russa per cui tale cattedra (per di più una delle poche in Italia!) dovrebbe essere considerata un fiore all'occhiello per la città di Fermo e per la Provincia.
Ad Ascoli intanto il 1 settembre, nel primo consiglio dei docenti dell’anno scolastico 2009-2010 la terza classe del gruppo russo (esiste già la quarta classe) viene soppressa per costituire un’altra classe di spagnolo. In questo modo oltre al danno che subisce il territorio si assiste ad un ingiustificato aumento di costi, dovuti all’inevitabile utilizzo di supplenze annuali.
Se saltasse anche la classe di russo a Fermo si dovrà ricorrere ad ulteriori supplenze, con aggravio di costi in un momento in cui si sta applicando un implacabile taglio di servizi nell’ambito del contenimento della spesa prevista dal Ministero della Gelmini... Non è una palese contraddizione in termini e in sostanza? Discenza intanto tergiversa e ostacola qualsiasi soluzione logica e naturale della vicenda
___________
© RIPRODUZIONE RISERVATA | Flavio Pettinari - Pdci Fermo
Ascoli - La vita di Noemi è improvvisamente cambiata lo scorso 13 maggio. Quel maledetto giorno un'auto l'ha investita mentre giocava davanti casa, lungo la strada di Vallefiorana. Poi la corsa in ospedale, il ricovero. Noemi ha solo 10 anni. A distanza di quasi due mesi il quadro clinico della bimba è ancora critico. E la disperazione dei genitori non spegne l'amore verso la figlia. La città di Ascoli è stata tappezzata da manifesti con il volto di Noemi. «Aiutami a riabbracciare i miei genitori, ho bisogno di te», dice la piccola. Per guarire c'è bisogno di cure costose.


