Cronaca

La GdF arresta Sandro e Nicola Sansoni

23 Settembre 2011

All'inizio titolari del gruppo Jean Klebert

La redazione

23 Settembre 2011 11:56

L'acquisizione da parte della Vitawell ne causò in seguito il tracollo del Gruppo del benessere del Piceno con la perdita di oltre 800 posti di lavoro. I due fratelli ferraresi sono stati arrestati per bancarotta fraudolenta. Effettuato anche un sequestro sui conti esteri, relativi alla società Doddington Consultadoria Servicos LDA con sede in Madeira e nel Principato di Monaco, e sui marchi.

 

L’accusa
Bancarotta fraudolenta patrimoniale aggravata, relativamente al fallimento – dichiarato negli anni 2005 e 2007 – di due società ascolane del gruppo “Vitawell”, all’epoca attive nel settore del “benessere” e della “cosmetica”. Con questa accusa sono finiti in manette i fratelli Sansoni.
Nell’ambito delle stesse indagini, delegate e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno, sono state eseguite contestualmente diverse perquisizioni a Milano, Bologna e Ferrara, nonché il sequestro preventivo di 25 marchi commerciali già riconducibili alla nota azienda “Jean KLEBERT S.p.A.”, disponibilità finanziarie e un immobile – che sarebbe stato acquistato con i proventi distratti – per un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro.
Nel medesimo procedimento penale risultano altresì indagati a vario titolo altri 11 soggetti, tra cui il noto avvocato svizzero Fabrizio Pessina, l’imprenditore ascolano Mauro Scaramucci, a capo del citato gruppo “Vitawell”, ed esponenti della società lussemburghese “Fineco Capital Sca”.
All’odierno epilogo si è giunti all’esito di articolate indagini, basate sull’esame e l’analisi di copiosa documentazione reperita anche all’estero, flussi finanziari instaurati con società ubicate in Lussemburgo, Portogallo (Madeira), Isole Vergini Britanniche, Cipro, Gibilterra, Bahamas, utilizzando per lo più conti correnti accesi nel Principato di Monaco.
In particolare, è emerso che gli indagati hanno a vario titolo eseguito operazioni che hanno spogliato le società fallite del maggior valore patrimoniale posseduto, costituito dai marchi commerciali “Jean Klébert”, a condizioni economiche particolarmente svantaggiose.
Le indagini svolte hanno infine permesso di accertare che i citati marchi, per il tramite di una società anonima lussemburghese, sono attualmente utilizzati in licenza da un noto gruppo imprenditoriale italiano con sede a Milano, dove lo stesso Sandro Sansoni è dipendente con ruolo dirigenziale. 
Le indagini proseguono sotto la direzione della Procuratore Capo della Repubblica di Ascoli Piceno, Dott. Michele Renzo, e del Pubblico Ministero, Dott. Ettore Picardi, e sono finalizzate a delineare compiutamente ulteriori fatti di rilievo e responsabilità, nonché la destinazione delle provviste create all’estero (Lussemburgo, Principato di Monaco, Svizzera), mediante le citate distrazioni dalle società del gruppo “Vitawell” di Ascoli Piceno.

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