Editoriale

L'Andalusia ferma gli sfratti

15 Aprile 2013

Giancarlo Cocco

15 Aprile 2013 19:38

 Ne dà notizia il quotidiano spagnolo El Pais. In questa regione della Spagna meridionale ogni giorno oltre quaranta nuclei familiari sono costrette a lasciare le loro abitazioni, in quanto non sono più in grado di pagare il mutuo ipotecario contratto con le banche. Il decreto del governo Andaluso, in vigore da giovedì 11 aprile, permette ora l’esproprio di immobili appartenenti a società immobiliari o proprietà di banche per un massimo di tre anni concedendoli a famiglie a rischio di povertà, con minori di età o anziani o disabili o disoccupati che si trovino  senza indennità.
Secondo un recente censimento in Andalusia vi sono attualmente oltre 800 mila alloggi vuoti da oltre sei mesi, la maggior parte dei quali appartengono a banche o società immobiliari.
Le banche che non si atterranno a questa disposizione andranno incontro a sanzioni di migliaia di euro.
L’Andalusia, in un momento storico come l’attuale di grande crisi economica, cerca in questo modo di venire incontro alle famiglie molte delle quali sono accampate in strada con le loro suppellettili.
Questa legge sembra però non piacere al governo di centrodestra di Mariano Rajoy.
I socialisti vorrebbero estenderla a livello nazionale.
Oltre 400 mila famiglie tra quest’anno ed il 2015 potrebbero perdere le loro abitazioni in quanto impossibilitati ad onorare i mutui contratti con le banche.
 

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