Cronaca

Nuovo Prg, i Geni di Tronto e Castellano a protezione del futuro

24 Aprile 2013

La città degli orti avrà meno cemento e un importante parco fluviale

Gaetano Amici

24 Aprile 2013 19:44

Quando ti capita di assistere alla presentazione delle linee guida del nuovo piano regolatore di una città la sensazione è quella di guardare vostro figlio appena nato nella culla e pensare alla sua vita futura, secondo i progetti dettati dalla vostra esperienza, dai vostri sogni irrealizzati.

Così, ascoltando gli interventi dell'architetto Alessandro Traini e del professor Luigi Cervellati, che insieme all'architetto Serafino Guaiani hanno progettato il nuovo Prg di Ascoli Piceno, non puoi fare a meno di pensare che vorresti vedere realizzato questo nuovo volto della città.
A molti potrebbe essere sfuggito ma stiamo per assistere ad un profondo cambiamento del capoluogo piceno.
I 27 ettari dell'ex area Sgl Carbon, l'Ascoli21 di Restart Spa, un parco fluviale che diventa cardine in questo Prg, la riqualificazione dell'esistente nel senso della sostenibilità e dell'efficienza energetica dipingono Ascoli del futuro: la città degli orti che pensa tecnologico e culturale.
Per Cervellati nel passato è stato dimenticato un elemento importante: l'acqua. Elemento del quale il nostro territorio è ricco. Per questo nell'introdurre il nuovo Prg sceglie l'allegoria dei due Geni, quelli del Tronto e del Castellano che circondano come cornice l'Ascoli antica, preromana, romana e attuale.
Il parco fluviale come gli orti diventano propulsori di nuova economia con competenze scientifiche in agricoltura per giovani, non passatempo per anziani come è avvenuto per il passato. Lo impone la profonda crisi in atto.
Occorre tornare ad una cartolina degli anni '60 per vedere uno scorcio del Tronto sotto la scuola Malaspina, nella zona dei mulini.
Una visione moderna di quello che deve essere un parco fluviale ben tenuto. Un luogo per ammirare la bellezza di due ponti, più in basso quello romano, sovrastato da quello moderno che congiunge il centro a Campo Parignano.
Il sindaco Guido Castelli e l'assessore Gino Lattanzi, dopo nove incontri sul piano regolatore, ora iniziano un percorso di pubblicità dello strumento urbanistico che sarà adottato entro un anno. La presentazione delle linee guida sono la partenza della procedura.
Ascoli nel tempo si è sviluppata verso la vallata, ora si procede ad un riequilibrio ad ovest. Il tentativo è di riassorbire persone al centro storico per dargli nuova vita.
Ci sarà meno cemento, si punterà alla riqualificazione dell'esistente che in termini di consumo energetico è davvero arretrato.
Tra i contributi delle associazioni quello di Guido Biondi di Italia Nostra ha tenuto a consigliare i progettisti a vigilare sugli interventi sulle sponde dei fiumi rimarcando in modo negativo quello fatto sul Castellano con la pista ciclabile.
IL segretario provinciale della Cgil ha chiesto ai progettisti che il nuovo Prg risponda alle esigenze di occupazione e lavoro per la comunità.
L'ingegnere Luciano Speranza, critico sullo sviluppo dell'ex area Carbon, ha anche paventato una sorta di “villettopoli” per la città degli orti.
Il professor Cervellati gli ha risposto in modo esauriente censurando le interpretazioni dell'ex assessore.
Posta all'attenzione dei progettisti la necessità di individuare, cosa che doveva essere fatta anche in passato secondo il Decreto Ronchi, una zona per le imprese di rottamazione, alla luce anche dell'incendio che ha distrutto la Bachetti Demolizioni.

“Desidero esprimere tutta la mia soddisfazione – ha commentato il sindaco Guido Castelli – per questo primo, importantissimo traguardo. E stato completato un iter particolarmente complesso ed articolato che ha visto i progettisti collaborare con tutti gli uffici comunali interessati ed in particolare con il settore “Assetto del Territorio”. Ora si aprirà la seconda fase della procedura, quella che porterà all’adozione dello strumento urbanistico ma, prima ancora di affidare gli atti amministrativi alla competente commissione urbanistica, desideriamo sollecitare la partecipazione e la conoscenza della comunità rispetto alla proposta elaborata dal prof. Cervellati e dal suo staff. L’intendimento è quello di coinvolgere tutti, puntando sulla massima trasparenza e sulla condivisione. Del resto, le nostre linee guida sono state sin dall’insediamento dell’esecutivo comunale nel 2009: partecipazione, trasparenza e coinvolgimento.
E’ la quarta volta, dall’inizio del secolo scorso, che si pone mano all’assetto territoriale della città.
Il primo intervento risale al gennaio 1905 con il Piano Regolatore Edilizio e di Risanamento e fognature cittadine redatto dagli ingegneri Amerigo Raddi e Luigi Anelli (a questo Piano si deve l'apertura di via Trieste).
Nel 1954, invece, è la volta del P.R.G. dell'architetto Pallottini (in collaborazione con gli ingegneri Viccei e Di Diego). Il Piano, redatto ai sensi della legge urbanistica fondamentale n.1150 del 17/8/1942, fu adottato dal Consiglio Comunale il 9/6/1954 con delibera consiliare n. 30 e approvato con DPR del 10/11/1957, pubblicato sulla G.U. n. 79 dell'1/4/1958.
Con questo Piano iniziò l'espansione verso i quartieri che oggi costituiscono le zone di completamento (quartiere Luciani, Tofare, la zona industriale di Castagneti, ecc.). Nel 1968 fu la volta della Variante generale al P.R.G."Pallottini" redatta dagli architetti Leonardo Benevolo e Giovanni Zani che fu adottata con 2 delibere consiliari: la n.192 del 29/7/1968 e la n. 193 del 30/7/1968, ed approvata con Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici n.1855 del 30/3/1972, pubblicato sulla G.U.n.111 del 27/4/1972.
Gli architetti Zani e Benevolo diedero l'impronta allo sviluppo della "città lineare" in direzione Ovest-Est con la zona di espansione di Monticelli ed inoltre recepì il Piano territoriale di coordinamento del Nucleo Industriale.

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