Comunicati

Il gruppo Gabrielli dona un defibrillatore semiautomatico

06 Febbraio 2014

Lo strumento è stato installato nella Galleria dell'Oasi di Porto San Giorgio

La redazione

06 Febbraio 2014 14:10

L'importante strumento è stato installato all'interno della Galleria dell'Oasi di Porto San Giorgio. “La scelta della location – ha spiegato la dr.ssa Laura Gabrielli vice presidente del Gruppo Gabrielli – è stata pensata in considerazione del numero di persone che vi lavorano e vi transitano giornalmente.

Un'iniziativa, dunque, che si sposa perfettamente con la mission del nostro Gruppo che è anche quella di ascoltare e rispondere alle esigenze del territorio”. L'acquisto di questo importante strumento si inserisce nell'ambito del Progetto “PSG/PAD”, un Programma di Defibrillazione Precoce Territoriale - P.A.D. Chain (Public Access Defibrillation) che ha lo scopo di voler costituire una rete di Defibrillatori in postazioni fisse in grado di coprire in maniera appropriata ed omogenea il territorio comunale, con l’intento di portare la defibrillazione entro 4-5 minuti dall’insorgenza dell’arresto cardiaco, quindi, se possibile, prima dell’intervento dei mezzi di soccorso avanzato (ALS). Il progetto, che nasce su iniziativa del Gruppo di Lavoro del Progetto PAD “Una Scossa Per La Vita” (già operante nel territorio del Fermano) e del Rotaract Club “La Marca”, consiste nella Defibrillazione Precoce effettuata da personale non sanitario laico addestrato presente sul posto, in questo caso dunque parte del personale dell'Oasi, che può intervenire prima dell’arrivo dell’equipaggio dell’emergenza sanitaria.

Un apposito percorso formativo ha permesso al personale dell'ipermercato Oasi e degli esercizi commerciali della Galleria di apprendere le modalità per un corretto utilizzo dello strumento e di essere quindi in grado di intervenire prontamente in caso di necessità. “L'arresto cardiaco - ha commentato il dottor Paolo Signore responsabile del Progetto Pad - in considerazione dell'elevato numero di morti che causa, della drammaticità del quadro clinico e delle risorse economiche che richiede, è un problema sociale che riguarda tutta la collettività. Ecco che il defibrillatore semi automatico rappresenta la principale risorsa per salvare decine di migliaia di persone colpite da tale drammatico evento”.

Nella nostra regione, infatti, la morte cardiaca improvvisa colpisce circa mille abitanti ogni anno ed è causata nell’80% dei casi da aritmie cardiache (fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare) che possono essere riconosciute da un defibrillatore semiautomatico (DAE) ed interrotte dalla conseguente defibrillazione elettrica.


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