Politica

Nuovo protocollo d'intesa tra Marche e Ordine di Malta

23 Febbraio 2015

L'obiettivo? Rafforzare i rapporti di collaborazione nel settore della protezione civile. Spacca: 'Volontariato, ricchezza dell'organizzazione marchigiana'.

La Redazione

23 Febbraio 2015 15:46

Ancona - Rafforzare i rapporti di collaborazione, nel settore della protezione civile, tra la Regione Marche e il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom). È l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato, oggi, in Regione, dai presidenti Gian Mario Spacca e Narciso Salvo di Pietraganzii.
L’accordo ha una validità triennale e rinnova quello firmato nel 2010. Tra gli impegni sottoscritti, è prevista anche la cooperazione sui temi della prevenzione, della gestione delle emergenze e del soccorso e della formazione del volontariato a livello internazionale, con particolare riferimento all’ambito della strategia macroregionale adriatico ionica.

Il presidente Spacca ha sottolineato come il modello di protezione civile cresciuto nelle Marche si basi sul stretto rapporto con il volontariato e le sue articolazioni organizzative: “È una forza e una ricchezza che ci ha consentito di dare risposte tempestive nelle emergenze e di diffondere la cultura della prevenzione. L’associazione di soccorso dell’Ordine di Malta rappresenta un’ulteriore e utile opportunità per rafforzare il conseguimento di questi obiettivi nell’ambito della comunità marchigiana”.

A fronte di un quadro normativo cambiato, ha evidenziato il presidente Cisom, Narciso Salvo di Pietraganzii, “sussiste la possibilità di rafforzare i rapporti di collaborazione nelle tematiche della formazione e dello sviluppo delle professionalità. In quest’ambito, il ruolo svolto dalla Regione Marche sul versante adriatico e macroregionale rappresenta un banco di prova della capacità di esprimere la presenza italiana nei contesti internazionali”.

L’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Giorgi, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con l’Ordine di Malta, mentre il direttore nazionale Cisom, Mauro Casinghini, ha evidenziato le difficoltà che il mondo del volontariato sta vivendo e l’importanza di non disperdere il patrimonio nazionale rappresentato dal modello di “cittadinanza attiva che, nelle Marche, costituisce uno snodo essenziale dell’organizzazione della protezione civile”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il direttore del dipartimento della Protezione civile delle Marche, Marcello Principi e il responsabile regionale Cisom, Maurizio Marchetti Morgan che ha evidenziato come le Marche costituiscano “un punto di riferimento nazionale nell’ambito del sistema di protezione civile”.

Con il Protocollo d’intesa, Regione Marche e Cisom si impegnano ad accrescere la collaborazione, a intensificare i contatti, a favorire un’efficace struttura di protezione civile basata sulla professionalità e l’esperienza del personale del Corpo. Promuove un’attività di formazione teorica e pratica del personale volontario appartenente al Cisom. La Regione può chiedere l’intervento dei gruppi di specializzazione del Corpo, nell’ambito delle operazioni di soccorso. Il Cisom mette a disposizione personale e mezzi, garantendo sempre un presidio minimo sul territorio anche a fronte di altre emergenze nazionali.



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