Economia

I Piceni al Vinitaly 2015

20 Marzo 2015

Il Consorzio Vini Piceni punta sulla storia millenaria de 'I Piceni popolo d'Europa' per conquistare il Vintaly. Promozione del territorio attraverso l'eccellenza del vino con un programma denso di cultura e sensazioni enogastronomiche

Gaetano Amici

20 Marzo 2015 12:59

Ascoli - Settimana al “calor bianco” per il “Consorzio Vini Piceni”. Dalle rive del Reno a Dusseldorf, dove il Consorzio ha rappresentato le cantine picene nell'importante fiera internazionale “Prowein” (15- 17 marzo), alle rive dell'Adige, nella scaligera Verona, dove domenica 22 marzo apre la 44^ edizione di “Vinitaly”.

A Prowein i vini piceni erano tra i 5.970 espositori provenienti da circa 50 Paesi. E nei numeri della 22^ edizione, visitata da oltre 52 mila partecipanti, esclusivamente professionisti del settore provenienti da 123 nazioni, tra queste Usa e Canada, i vini del Piceno contano su uno zoccolo duro del 30% di esportazione consolidata in Germania.
«Prowein è dunque un appuntamento strategico – dice Angela Velenosi, presidente del Consorzio Vini Piceni – che sta sempre più diventando riferimento internazionale per il vino. Con tutta probabilità sta togliendo lo scettro a Vinexpo, che si svolge a Bordeaux in Francia».

Ora l'esercito dei produttori piceni, che che nel settore vitivinicolo rappresentano il 70% di produzione dell'intera regione Marche, affronta la “campagna Vinitaly” con un determinato spirito identitario territoriale, forte dei trascorsi storici. Lo dimostra tutta la promozione che il Consorzio vini piceni ha ideato proprio in occasione del Vinitaly. La monografia “Piceni Popolo d'Europa” (con la vite ed il vino nel cuore) ne è esempio. E il messaggio che caratterizzerà la presenza del Consorzio al Vinitaly ribadita da titolo evocativo è “Piceno Imperdibile: scopri l'ultima di 2.500 vendemmie”.

Sono i secoli di storia del Popolo dei Piceni che già in Germania andavano per la loro economia, i loro scambi commerciali. La loro è una civiltà permeata da tre elementi: ferro, bronzo e ambra, oltre naturalmente al legno.
Erano in contatto con il mar Baltico, con l'area balcanica e con l'Asia.

Si “celebra” così un ideale sponsale tra il Picchio, simbolo dei Piceni, e il Toro bianco in campo bordeaux, logo del Consorzio.

«Vinitaly per noi è importante – afferma Angela Velenosi – E' un avvenimento vitale, rappresenta un esame che un'azienda fa all'inizio dell'anno con le nuove annate dei vini, con la presenza di vecchi clienti, con la speranza di conquistarne di nuovi. Quest'anno siamo ancora più entusiasti, ancora più agguerriti nel presentare il nostro Piceno che sta prendendo ogni giorno più coscienza delle sue capacità. Abbiamo tanto da dire, da raccontare. Le nostre denominazioni sono una realtà, non sono più una scoperta.
Il mercato viene a chiederci i nostri Rossi piceni, Pecorino, Passerina.
In un momento dove tutti parlano di crisi e congiuntura sfavorevole, -
spiega il Presidente del Consorzio Vini Piceni - certamente noi del settore vino questo non possiamo dirlo perché funziona il sistema Marche, funziona anche essere in un Paese bellissimo che è l'Italia e questo ci rende assolutamente, nonostante la competizione molto grande, in realtà il brand Made in Italy, il brand Marche funziona. Ora si aggiunge il brand Piceno che comincia ad essere riconoscibile nel mondo”.

Al Consorzio continuano ad arrivare adesioni.

Nel 2014 sono stati certificati circa 70 mila ettolitri di uva a denominazione di origine da parte del comparto di cui l'83% imbottigliata, pari a circa 7 milioni di bottiglie da parte di circa 900 viticoltori.

Per il Rosso Piceno, con oltre 40 mila ettolitri certificati anche nelle tipologie Superiore e Novello, rappresenta la seconda Dop delle Marche dopo il Verdicchio e continua ad identificarsi come il rosso marchigiano di maggiore diffusione.

Sono numeri che convalidano l'azione di promozione del Consorzio Vini Piceni che prevede per il 2015 ben 2 milioni di euro di investimento da parte dei soci. Di questa somma 1 milione e 200 mila euro con il programma Ocm per Usa, Canada e Cina-Hong Kong, altri 850 mila euro invece per la misura Psr in ambito comunitario.
Un salto di qualità notevole visto che nell'ultimo quadriennio si è registrato un investimento complessivo di 2 milioni e 200 mila euro.

Questo significa che i soci ci stanno credendo, – dice Armando Falcioni, direttore del Consorzio Vini Piceni – soprattutto nell'Ocm che rappresenta il 50% con picchi dell'80 e del 90% per i più grandi nell'export. Al Vinitaly saremo presenti in numero cospicuo 23 aziende su 33 (il Consorzio ha in realtà 500 associati considerando anche i viticoltori oltre le cantine associate). Tredici aziende saranno all'interno della del padiglione Collettiva Marche e 10 al di fuori, sono le più grandi, quindi agiscono in maniera autonoma.

Due appartengono allo stand biologico.

Quest'anno c'è un programma molto ambizioso: 5 appuntamenti in Terrazza Marche per presentare un anno di lavoro promozionale.
Questo il programma di domenica 22 marzo e quelli del secondo giorno, il 23 marzo.

Ci tenevo a sottolineare che siamo riusciti ad avere prime firme, due big del settore come Marco Sabellico del “Gambero Rosso” e Enzo Vizzari della “Guida Espresso Vini e Ristoranti d’Italia”.

E presenteremo il video andato in onda già sei volte sul canale 412 di Sky del Gambero Rosso e andrà ancora in onda per altre sei volte. E' un video molto bello che dura 27 minuti ed è un cammino dalla montagna al mare tra le colline del Piceno.

Ci sarà una degustazione dei migliori vini del Consorzio: Rosso Piceno, Rosso Piceno Superiore in abbinamento con Tartare di carne bovina marchigiana fornita da BovinMarche di Ancona.
Mentre il 23 marzo alle 14 ci sarà presentazione della monografia “
I Piceni popolo di Europa: con la vite e il vino nel cuore”a cura di Antonio Paolini giornalista di Spirito di Vino. Una pubblicazione per la promozione del territorio.

Con degustazione di etichette di Offida docg Pecorino in abbinamento ad olive fritte ascolane.

Attenzione però c'è una performance da non perdere, quella sull'Oliva ascolana.
Lo chef Enrico Recanati metterà alla prova i giornalisti che interverranno nel realizzare l'Oliva ascolana farcita con le proprie mani, mettendo a disposizione tutti gli ingredienti, per mangiarla subito dopo.

Sarà invece Fabio Giavedoni (Slowfood) a presentare alle 16 il libro “Il Piceno e il Pecorino un legame indissolubile, nell’Offida DOCG e Falerio DOC”.

Ci saranno degustazioni di Falerio e Falerio Pecorino abbinate a a crostini con tartufo nero pregiato di Roccafluvione fornito dalla ditta “Trivelli tartufi”.

Martedì 24 marzo alle 12 presenteremo, oltre al logo ufficiale del Consorzio con il Toro Bianco, lo studio del prof. Gabriele Micozzi (docente della Politecnica delle Marche e della Luiss di Roma) “Stili di consumo nazionali, identità picene e percezione del consumatore finale”, e la relazione di Valeria Senesi, Ad del Centro Agroalimentare piceno, sul Presidio territoriale per Expo del Piceno.

Ci saranno degustazioni di spumanti Dop del Piceno in abbinamento con pane, burro e alici fornite

da Euromar di San Benedetto del Tronto.

L'appuntamento del 24 marzo è con Fede e Tinto di “Decanter” (Radio 2) che presenteranno il libro “Sommeliers ma non troppo”.

Tutto il programma del Vinitaly sarà coordinato dal Armando Falcioni.


Le cantine del Consorzio che parteciperanno al Vinitaly 2015:

Azienda Agricola Cameli Irene

Azienda Agrobiologica S. Giovanni

Azienda Agricola Saladini Pilastri Saladino

Cantina Offida

Cantina dei Colli Ripani

Cantina La Canosa

Carminucci

Casa Centanni

Cherri d’Acquaviva

Ciù Ciù

Collevite

Costadoro

Domodimonti

Poderi Capecci San Savino

Poderi dei Colli

Poderi San Lazzaro

Tenuta Cocci Grifoni

Tenuta de Angelis

Terra Fageto

Velenosi Vini

Vini Santa Liberata

Vinicola Carassanese



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