Cronaca

Positiva la riscoperta del fiume, ma nel rispetto dell’ambiente

30 Luglio 2015

Il fiume va rispettato e tutelato dai vandali, come qualsiasi altro bene naturalistico. Non si può arrivare fino alla riva del fiume con lo scooter, magari per lavarlo, oppure lavarsi il corpo o i capelli con il bagnoschiuma o lo shampoo, come abbiamo visto fare

Circolo Legambiente Ascoli Piceno

30 Luglio 2015 11:50

Il torrente Castellano

Ascoli - Da più di vent’anni, in occasione dell’iniziativa “Puliamo il Mondo”, ripuliamo le sponde dei fiumi Tronto e Castellano dai rifiuti – scrive Legambiente Ascoli Piceno in una sua nota – e facciamo di tutto per preservarne la flora e la fauna.


Da più di vent’anni facciamo lezioni sia nelle scuole che sulle rive del fiume per spiegare l’importanza dell’ecosistema fluviale, incoraggiamo i giovani e le scolaresche a riscoprire i fiumi del nostro territorio, insegnamo agli studenti ad amare il fiume e a comprenderne la ricchezza straordinaria di paesaggi naturali e biodiversità. Per cui abbiamo salutato come una nostra vittoria “culturale” la riscoperta del fiume, in particolare del Fiume Castellano, che è avvenuta in questi anni, da parte di tanti giovani, di adulti anziani e intere famiglie.


Negli ultimi tempi però abbiamo assistito ad alcuni episodi poco piacevoli che dimostrano come ci sia ancora un grande lavoro da fare per far sì che i giovani e i meno giovani imparino a rispettare il fiume, un bene che appartiene a tutta la collettività. Abbiamo visto tagliare alberi indiscriminatamente lungo le sponde, abbiamo visto tronchi tagliati per farci sgabelli, accensione di fuochi in riva al fiume, buche nel terreno trasformate in bagni pubblici, e perfino esercitazioni paramilitari!


Ora, chi vuole andare al fiume a fare il bagno, come si faceva una volta, lo deve fare con un certo criterio, rispettando l’ambiente, la sua flora e la sua fauna, non certo con la mentalità di distruggere e saccheggiare le risorse che il fiume offre. La sponda del fiume non può diventare uno chalet fornito di tutti i comforts, non si può utilizzare il fiume con lo stesso spirito consumistico che anima gli utenti di uno stabilimento balneare.


Il fiume va rispettato e tutelato dai vandali, come qualsiasi altro bene naturalistico. Non si può arrivare fino alla riva del fiume con lo scooter, magari per lavarlo, oppure lavarsi il corpo o i capelli con il bagnoschiuma o lo shampoo, come abbiamo visto fare. Non si possono accendere fuochi e fare le grigliate in riva al fiume, anche perché si rischia di appiccare degli incendi devastanti. Non parliamo poi dei rave party che qualcuno ha avuto l’idea di organizzare sulle sponde del Fiume!!!


Di fronte a questi episodi di degrado e di illegalità diffusa, è giusto e doveroso chiedersi: dove sono gli organi competenti che dovrebbero tutelare le aree demaniali e controllare tutti coloro che devastano le sponde dei fiumi, oppure che scaricano illegalmente rifiuti solidi o liquidi nei fiumi Tronto e Castellano?


                    


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