Moda

L'imprenditoria fermana ai primi posti nell'export di moda

01 Settembre 2015

Rosario Donati, presidente della Banca Picena: 'Negli ultimi anni abbiamo assistito all'evoluzione del settore calzaturiero, ma anche alla creazione di abiti per programmi di total look, accrescendo il valore dei brands'.

La Redazione

01 Settembre 2015 12:43

Fermo - La realtà imprenditoriale della provincia di Fermo è sempre più una delle più importanti d'Italia per le esportazioni dei prodotti del settore della moda. La Banca Picena di Credito Cooperativo ha analizzato i dati relativi alla provincia fermana della Camera di Commercio di Milano e vengono diffusi in occasione di theMicam che si sta svolgendo in questi giorni. In provincia di Fermo, nel corso dei primi nove mesi di del 2012 le esportazioni dei prodotti legati alla moda sono state complessivamente pari a 835.859.535 euro; nello stesso periodo del 2013 sono state di 879.594.186 euro e dopo tre trimestri del 2014 sono state di 858.843.439 euro. Tra il 2013 e il 2014 si è assistito quindi ad un decremento pari a -2,4% mentre negli ultimi due anni si è registrato un incremento del 2,7%. Milano, ovviamente, si conferma come la provincia che occupa il primo posto in assoluto ma da Fermo partono con destinazione tutti i paesi del mondo un ammontare considerevole dei prodotti del settore della moda che pone la provincia marchigiana all'undicesimo posto.

Ovviamente nel settore della moda il comparto calzaturiero, nel fermano, è sicuramente predominante e a influenzare la flessione registrata negli ultimi sono state le vendite nei confronti della Russia. Secondo il rapporto stilato dalla Banca d'Italia emerge che proprio dalle Marche proviene circa il 45 per cento delle vendite di calzature italiane in quel paese; erano i due terzi circa nei primi anni duemila, quando le dimensioni di quel mercato erano però molto minori. Il peso che la Russia ricopre sulle esportazioni marchigiane di calzature è progressivamente salito nel periodo considerato, toccando un picco di oltre il 50 per cento nel 2013, e rimane assai consistente nonostante il calo del 2014. Nel 2014 la flessione del mercato russo ha sottratto oltre un punto percentuale alla dinamica delle esportazioni complessive regionali, un impatto più consistente nel confronto con l’Italia; per oltre il 60 per cento, tale effetto è riconducibile al comparto delle calzature.

<Nel corso degli ultimi anni – ha detto il presidente della Banca Picena Rosario Donati – abbiamo assistito ad un importante evoluzione del settore calzaturiero che ha influito sulla crescita delle vendite all'estero dei prodotti legati alla moda. Infatti le imprese del nostro territorio oltre a produrre scarpe hanno anche avviato la produzione di abiti concretizzando importanti programmi di “total look” che hanno accresciuto il valore dei brands>. <Consapevoli di questa evoluzione – ha aggiunto il direttore generale della Banca Picena Francesco Merletti – la nostra banca si pone al fianco delle aziende, mettendo a disposizione prodotti e servizi innovativi che rispondono in maniera concreta alle loro necessità: finanziamenti e servizi dedicati alle operazioni con l’estero; finanziamenti a sostegno dello sviluppo delle imprese ed alla loro internazionalizzazione; gestione degli incassi e pagamenti con strumenti innovativi e il servizio di fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione>.


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