Politica

Ata Rifiuti, approvato il documento preliminare al Piano d'Ambito

27 Giugno 2017

Castelli ricorrerà al Tar Marche per la vasca autorizzata alla Geta dalla Provincia. Polini chiede una verifica sulle distanze dai centri abitati della discarica Geta

Gaetano Amici

27 Giugno 2017 23:13

Ascoli - L'Assemblea dell'Ata-Ato5 ha approvato, nel pomeriggio, con il voto favorevole di 28 Comuni e l'astensione di Colli del Tronto, il documento preliminare del Piano d'Ambito, strumento indispensabile per pianificare la gestione dei rifiuti e uscire dall'emergenza.


Durante l'assemblea dell'Ata i comitati hanno inscenato una protesta silenziosa esponendo diversi cartelli contro le discariche nell'alto Bretta, soprattutto contro la “bomba ecologica” dell'Ipgi.


Il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli ha puntualizzato la sua posizione nei confronti della quarta vasca della Geta autorizzata alcuni giorni fa dalla Provincia. Autorizzazione contro la quale Castelli ha detto che farà ricorso al Tar Marche. Per Castelli è stato”strano” il percorso d'approvazione così veloce per la Geta, mentre per la vasca da 60 mila tonnellate di Relluce non sa quando occorrerà ancora attendere. Sia Castelli che Polini, sindaco di Castignano, hanno poi sollevato dubbi e chiesto verifiche sulle distanze della discarica della Geta dai centri abitati. Secondo i due primi cittadini la discarica della Geta sarebbe troppo vicina ai centri abitati.


Verranno effettuati dei riscontri ha assicurato il presidente D'Erasmo. In ogni caso, secondo Luigina Amurri, dirigente dell'Ufficio Ambiente della Provincia, mentre i sindaci si riferiscono ai piani regolatori per i centri abitati, il Piano regionale dei rifiuti considera le distanze esclusivamente secondo i parametri del Codice della Strada.


Quindi se i Comuni hanno fatto le nuove perimetrazioni senza chiedere le variazioni al Codice della strada sarà difficile contestare il lavoro fatto dalla Provincia che si è attenuta alle regole previste dal Piano regionale dei rifiuti.


Tra gli obiettivi previsti dall'elaborato figurano: la riduzione dei rifiuti del 10 percento, l'implementazione della raccolta differenziata arrivando tra il 72 e il 76% come media provinciale, ricordiamo che attualmente è del 60% e l'ammodernamento degli impianti per il trattamento dei rifiuti, in particolare, con il rafforzamento della dotazione impiantistica preposta all'umido.


In coerenza con il Piano Regionale, sono infatti previste iniziative per la riduzione della produzione di rifiuti come lo sviluppo del compostaggio domestico e di comunità, il potenziamento dei centri del riuso e azioni sugli impianti esistenti con soluzioni progettuali e gestionali che ne consentano la piena valorizzazione.


Questo importante passo avanti giunge dopo appena due anni dalla costituzione dell'Ata che ha visto, tra l'altro l'approvazione dei rendiconti di Bilancio 2015 e 2016 con avanzi di gestione e l'affidamento, mediante procedura di evidenza pubblica, dell'incarico per la redazione del Piano d'Ambito.


Il documento preliminare nasce da un percorso condiviso che ha visto anche i contributi, tutti di grande qualità e incisività, da parte dei Sindaci, delle associazioni ambientaliste e dei sindacati che hanno chiesto di puntare con forza sul coinvolgimento dei cittadini che devono essere resi protagonisti consapevoli delle scelte e sul recupero e il riuso dei materiali. Suggerite anche l'introduzione di eventuali premialità per le prassi virtuose delle comunità locali, campagne di sensibilizzazione e una collaborazione con l'università di eco design. I rifiuti possono infatti anche costituire una risorsa attraverso l'economia circolare e la riprogettazione dei materiali per creare reddito e nuova occupazione.


Tra i punti affrontanti nell'Ordine del Giorno l'individuazione del Revisore unico dei Conti dell'Ata che è stato sorteggiato nella persona del dott. Stefano Antonini con l'estrazione come supplenti del dott. Francesco Eleuteri e del dott. Giampiero Corradetti.


Al termine dell'Assemblea il Presidente D'Erasmo ha riunito il comitato di coordinamento dei sindaci dell'Ata convocato insieme ai tecnici dell'Ata, all'avv. Ortenzi e ai rappresentanti delle società interessate a gestire il processo di smaltimento e trattamento dei rifiuti al fine di valutare le problematiche concernenti l'affidamento degli impianti in via transitoria prima dell'espletamento della gara pubblica e studiare le soluzioni più appropriate volte ad economizzare al massimo lo smaltimento dei rifiuti nel 2017.  


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