Ambiente

Criticità a Villa Sant'Antonio per i miasmi del depuratore

16 Luglio 2017

Castelli: 'Vogliamo risposte celeri da provincia, Consind ed Arpam'

La redazione

16 Luglio 2017 15:55

Ascoli - L'impianto di depurazione del Consind (Consorzio per lo sviluppo industriale delle valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino) ubicato presso l'abitato di Villa Sant'Antonio ad Ascoli Piceno ha sempre rappresentato un problema a causa dei miasmi che si propagano nell'ambiente circostante.


"Nell'ultimo mese, in corrispondenza del grande caldo e delle elevate temperature, questi miasmi sono diventati davvero insopportabili- sottolinea il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli -. Il tanfo sta producendo un malessere che potrebbe anche confliggere con il diritto alla salute degli abitanti di Villa Sant'Antonio".


Per fare luce sulle cause di tali miasmi e per verificare se siano in qualche misura da ricondurre a delle inadeguatezze dei cicli di lavorazione del depuratore "ho deciso- prosegue il primo cittadino- di inoltrare un esposto alla procura della Repubblica ed al N.O.E. (Nucleo operativo ecologico dei carabinieri) per accertare se quell'impianto lavori nel rispetto di tutte le normative di sicurezza e se tali miasmi possano produrre interferenze e turbative gravi rispetto a quella che è la salubrità di Villa Sant'Antonio".


Il sindaco è arrivato a questa importante decisione dopo aver preso atto delle proteste e della situazione di malessere degli abitanti della frazione ascolana. "Ho voluto anche mandare un messaggio ufficiale- continua Castelli- a Consind, Provincia di Ascoli ed Arpam, enti pubblici rispettivamente proprietari, deputati ai controlli e chiamati ai controlli delle regolamentazioni e delle strutture relative a prescrizioni ambientali. Chiedo ufficialmente- ribadisce il sindaco- che la Provincia ed il presidente Paolo D'Erasmo intervengano e dispongano tutti i controlli necessari visto che a Villa Sant'Antonio, nell'ultimo periodo, è diventato quasi impossibile vivere e stiamo rasentando una crisi collettiva".


Castelli si aspetta risposte celeri, collaborazione e massima attenzione da parte degli organismi competenti. "Diversamente- dichiara ancora il primo cittadino- dovrò studiare forme di intervento diretto del Comune che andrò a valutare nel caso dovesse persistere un atteggiamento di indifferenza da parte di Provincia, Consind e Arpam. Non ci accontentiamo di sapere se le emissioni siano o meno rispettose dei limiti di legge, vogliamo sapere se questo impianto possa coesistere con dei centri abitati che intendono tutelare giustamente il proprio diritto alla salute", chiosa Castelli.  


Sostieni Picusonline.it Effettua una donazione con PayPal

Picus On Line utilizza cookies per memorizzare informazioni sul tuo computer. Alcuni sono fondamentali per il funzionamento del nostro sito, altri ci aiutano a migliorare l'esperienza degli utenti. Utilizzando questo sito, acconsenti al posizionamento di questi cookies. Informazioni