Cronaca

Ciip Spa, monitorati depuratori e corsi d'acqua. Collaborazione con Goletta Verde

09 Agosto 2017

I depuratori funzionano. Trovate cariche batteriche elevate temporalmente in occasione di scarichi abusivi non permanenti

Gaetano Amici

09 Agosto 2017 01:14

Ascoli - Quando una società pubblica funziona bene? Beh nel caso della Ciip Spa quando con i terremoti che ci sono stati non ha mai fatto mancare l'acqua al territorio anche se ci sono stati danni alla condotta principale ma di giorno e di notte, in situazioni anche di pericolo, (e il presidente Giacinto Alati ci tiene a rimarcare il valore degli uomini e dei dirigenti (Gozzi, Serena e Celani) della Ciip Spa) i suoi dipendenti hanno lavorato per ripararle senza chiudere i rubinetti.

Una società di servizio pubblico funziona bene quando non teme la trasparenza. Quando, come nel caso del servizio idrico integrato gestito da Ciip Spa, l'arrivo della Goletta Verde di Legambiente diventa uno stimolo per migliorare il servizio da rendere ai cittadini.

Così Ciip Spa già da tre anni sta compiendo monitoraggi e studi sui corsi d'acqua e i depuratori piccoli e grandi che sono presenti per valutare l'impatto di componenti chimici e microbiologici.

E' soprattutto di questi ultimi che nel periodo estivo si ha timore per il rischio di balneazione: parliamo di Escherichia Coli (colifecali) ed Enterococchi. I primi sono sufficientemente fastidiosi perché se ingeriti con l'acqua producono dissenteria, gli altri possono causare enteriti.


I tecnici di Goletta Verde hanno campionato tre punti in provincia di Ascoli Piceno: sono risultati “fortemente inquinati” la foce del Tronto nella Riserva naturale regionale Sentina a San Benedetto del Tronto, la foce del torrente Albula e il punto campionato presso la spiaggia 20 metri a sud della foce del torrente Tesino, a Grottammare.


Occorre però precisare che la foce del Tronto da sempre non è balneabile e ci dovrebbero essere precisi cartelli, a meno che qualcuno arbitrariamente non li abbia divelti. I quella zona non troverete certo chalet e ombrelloni.


Lo studio commissionato dalla Ciip Spa a Cia-Lab e al consulente Ernesto Corradetti, colonna portante dell'Arpam fino al suo pensionamento, dice chiare tre cose:

  1. Lo studio non è stato fatto per sovrapporsi a Legambiente o per contestarne i dati (Legambiente a fatto campionamenti in mare, i tecnici della Ciip Spa hanno fatto prelievi sui corsi d'acqua a monte e a valle dei depuratori e non nel pozzetto fiscale del depuratore che invece attiene ai controlli Arpam), anzi i tecnici della Ciip Spa sono saliti sulla Goletta Verde per un incontro con la responsabile marchigiana di Legambiente.

  1. La siccità è uno degli elementi per alcuni corsi d'acqua nell'aumento di colifecali come nel caso del Tesino che alla sua foce diventa in questo periodo una palude che è un bacino ideale per produrre notevole carica microbiologica. La portata d'acqua persistente consente al torrente e al fiume un capacità autodepurativa.

  2. Quando sono state osservate cariche batteriche superiori si è compreso chiaramente che dipendevano da scarichi abusivi e quindi da scoprire. Perché in realtà quasi tutti i depuratori funzionano bene. Tranne in qualche caso per il quale l'aumento della carica batterica a valle del depuratore potrebbe dipendere dalla bassa o quasi inesistente portata d'acqua del corso d'acqua. Ma in questi casi si tratta comunque di cariche batteriche che il mare può tranquillamente depurare.


I monitoraggi in essere hanno anche portato alla realizzazione di “Contratti di torrente o di fiume”: tavoli nei quali i Comuni e le altre istituzioni coinvolte si assumono oneri e programmi da rispettare per restare nei limiti ambientali imposti dalla legge per i corsi d'acqua.



La Ciip Spa in collaborazione con il Laboratorio analisi accreditato CIA-LAB e con la consulenza scientifica del dott. Ernesto Corradetti, nel periodo maggio/luglio 2017, ha condotto uno studio ambientale riguardante il “Monitoraggio delle acque di scarico dei depuratori CIIP e delle acque di scorrimento del corpo idrico ricettore, a monte e a valle del punto di immissione, finalizzato al miglioramento della qualità delle acque di balneazione”.


Lo scopo di tale indagine è stato principalmente quello di monitorare i corsi d’acqua nei quali confluiscono le acque depurate degli impianti Gestiti dalla Ciip spa siti lungo le coste e compresi nell’ambito territoriale Piceno e Fermano che va dal Fiume Tronto al Fiume Tenna, al fine di verificare la qualità ambientale e l’incidenza antropica delle acque superficiali e di quelle di balneazione.


Le finalità ambientali però non sono state le uniche motivazioni che hanno spinto la Ciip spa a redigere questa importante indagine ambientale; difatti anche gli aspetti gestionali e di pianificazione hanno permesso di estendere lo studio a valutazioni di ampio raggio riguardanti le scelte di processo e la programmazione di future migliorie e investimenti necessari alla funzionalità degli impianti e quindi ad un sempre maggior rispetto dell’ambiente.


Difatti, analizzando nel dettaglio gli esiti, si evince che gli impianti di gestione Ciip Spa rientrano nei limiti tabellari delle prescrizioni autorizzative. Ciò vuol dire che i depuratori non hanno creato nel periodi di verifica e attualmente non creano nessun inquinamento né dei corsi d’acqua né delle analisi di balneazione.

La Ciip Spa pertanto attraverso la sua gestione garantisce il completo ciclo dell’acqua nel totale rispetto della natura e dell’ambiente.


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