Economia

Sabatini: 'Avioturismo, mercato di grandi potenzialità per il Piceno e per tutte le Marche'

19 Ottobre 2017

Convegno sabato ad Ascoli e il bis a Caldarola

La redazione

19 Ottobre 2017 18:30

scoli - “L’avioturismo è destinato a essere un’interessante nicchia di mercato, soprattutto internazionale, sulla quale intendiamo spingere”. Così il Presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, presentando il convegno dedicato al binomio turismo-volo sportivo, in programma sabato 21 ad Ascoli Piceno presso la Sala Gialla della sede di Via Mercantini. Si tratta di un primo passo, “ma già molto concreto, per fare delle aviosuperfici e dei campi di volo un motivi di attrazione del territorio e non solo del Piceno”.

Quella dell’avioturismo è “una leva di sviluppo territoriale che fa sperimentare un altro modo di viaggiare con un mezzo di trasporto affascinante, utilissimo anche nelle emergenze”. E il ragionamento di Sabatini guarda a tutte le Marche, “dove c’è terreno fertile per veder crescere gli spazi riservati a questo sport (sono una ventina al momento)” e dove, all’inizio di agosto, è stata inaugurata l’idrosuperficie del Lago di Caccamo”. Non a caso, al convegno di Ascoli seguirà una replica, il giorno successivo, a Caldarola, in provincia di Macerata: due eventi che anticipano la prima edizione del rally italiano di idrovolanti, in programma nel 2018, con il patrocinio tra gli altri della Regione Marche e della Camera di Commercio di Ascoli Piceno.

“Il turismo è in lenta ma costante ripresa e questa è una buona occasione per fare sistema a livello regionale – osserva il Presidente dell’Ente camerale –, coordinandoci con le altre regioni dove l’avioturismo si sta sviluppando”. Le Marche, insomma, insieme a Puglia e Lombardia (e anche Abruzzo, ndr.), “per mettere a rete le infrastrutture esistenti e collegarle in modo organico con le strutture ricettive”. Cesare Rossi, Presidente dell’Università Popolare del Mediterraneo e ideatore del convegno, spinge infatti per creare “un circuito interregionale destinato all’avioturismo e agli aviatori.

Del resto, i numeri del movimento sono impressionanti e danno forza al progetto: in Europa sono immatricolati oltre 150 mila aerei, “che costano spesso meno di un Suv di medie dimensioni, e i corsi per diventare piloti si moltiplicano di anno in anno”. Un “progetto lungimirante” lo battezza Sabatini: attirare i piloti del Nord Europa, offrendo loro standard qualitativi elevati, sia sul lato delle infrastrutture di volo che su quello dell’accoglienza. La stima è di circa 10 mila piloti che potrebbero distribuirsi nelle strutture alberghiere italiane. “Trovare altre modalità di fruizione del territorio declinabile per turisti con le ali – conclude Rossi - è una preziosa possibilità da prendere al volo”.


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