Politica

Approvata ieri in Consiglio regionale la nuova legge per le costruzioni in zone sismiche

23 Dicembre 2017

Biancani: 'Dopo 33 anni ecco la nuova legge per costruire in zone sismiche.'

La redazione

23 Dicembre 2017 13:14

Ancona - Il Consiglio Regionale delle Marche: ha approvato ieri la nuova legge per le costruzioni in zone sismiche. “Una normativa molto importante – afferma Biancani, presidente della Commissione regionale Ambiente Urbanistica e primo firmatario della nuova legge che sostituisce quella precedente risalente al 1984, 33 anni fa.”


Queste le principali novità: - per poter iniziare i lavori si passa dal deposito all'autorizzazione (come prevede il dpr 380 del 2001); - l’incarico è trasferito ai Comuni che potranno svolgere la funzione in forma singola o associata oppure, previa intesa, avvalersi della Provincia. I comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti potranno avvalersi della Regione per un tempo massimo di 5 anni.

La Regione, inoltre promuoverà programmi di prevenzione sismica avvalendosi degli ordini e collegi professionali e delle università; svolgerà attività di formazione e aggiornamento dei tecnici che eserciteranno la funzione di controllo; implementerà un sistema informativo integrato a supporto delle strutture tecniche di controllo, inoltre la presentazione dei documenti avverrà in maniera telematica; adotterà atti di indirizzo al fine di uniformare sul territorio l'attività di controllo delle strutture tecniche competenti; istituirà un comitato tecnico scientifico a supporto alle strutture competenti.

Inoltre gli strumenti di pianificazione urbanistica dovranno individuare, sulla base degli studi di microzonazione sismica, il grado di pericolosità locale di ciascuna parte del territorio e definire prescrizioni per la riduzione del rischio sismico.

La legge, che è stata sottoscritta anche da altri Consiglieri regionali, definisce anche i criteri e le modalità per effettuare i controlli. Le Amministrazioni Comunali, che, per assenza di specifiche professionalità, non sono in grado di adempiere alle attività tecniche connesse al rilascio dell'autorizzazione sismica possono ricorrere al supporto tecnico-specialistico di professionisti esterni individuati esclusivamente mediante accordi con gli ordini professionali secondo criteri di imparzialità, trasparenza e rotazione degli incarichi e che parteciperanno alla formazione che verrà organizzata dalla Regione.

“La Regione crede molto in questa legge – conclude Biancani – e per questo ha stanziato 300 mila euro per il 2018 per l'attività di formazione del personale tecnico e per la realizzazione del sistema informativo. La legge entrerà in vigore a marzo 2019 per consentire la formazione delle strutture tecniche e l'organizzazione degli uffici competenti. Un risultato molto importante frutto del lavoro dell’intera Commissione e del confronto con le strutture tecniche regionali, i rappresentanti dei Comuni e delle libere professioni.”


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