Sociale

Bottega del Terzo Settore. ReMi con Mete, grazie all'arte, dissolve il confine tra normodotati e disabili

13 Gennaio 2018

Alessia Simonetti ne diventa bandiera poetica e infaticabile: 'Mete per me è casa'. Molti gli attori in campo: Fondazione Carisap, Bim Tronto, I.I.S. Mazzocchi-Umerto I (in rappresentanza di 15 istituti scolastici), Area Vasta 5, Pa.Ge.F.Ha. e Associazione 7-8 Chili.

Gaetano Amici

13 Gennaio 2018 13:29

Ascoli - L'arte, tra le forme delle attività umane, è quella che più si compenetra con il concetto di democrazia. E' un linguaggio, l'Esperanto dei popoli. Non importa che siate colti o poco colti: l'arte apre le porte del vostro arbitrio. Comunque darete un giudizio vostro, personalissimo, di fronte ad un'opera d'arte, all'esibizione di attori sul palcoscenico, nell'ascoltare musica lirica, pop o jazz. In ognuno la creatività suscita emozioni diverse: più o meno intime, elaborate o a pelle.

E allora è facilmente spiegabile come sia stato scelto da “La Casa di Asterione” (associazione del Terzo Settore) questo strumento chiave, che riesce ad aprire le porte più diverse e creare strade comunicanti, per ottenere un cambiamento culturale sul concetto di diversa abilità delle persone.


Alessia Simonetti ne è risultato simbolico di sintesi positiva che potete toccare con mano quando legge la sua poesia e chiosa “Mete per me è casa”.


“Alessia trova in Mete l'integrazione, - dice Mitia Battistini - la completezza con il tirocinio con il quale è inserita presso la mensa dell'Ospedale Mazzoni, gestito dal servizio Umee (Unità Multidisciplinare Età Evolutiva) – Umea (Unità Multidisciplinare Età Adulta) dell'Area Vasta 5”.


La fusione di attività artistiche tra normodotati e diversamente abili è alla base del progetto ReMi (Rete Educativa Mete per l'inclusione e l'integrazione) finanziato dalla Fondazione Carisap.


Punto di forza progettuale è la costituzione di una vasta rete di partner: il progetto si pone la finalità di intervenire a sostegno degli alunni delle scuole, dei giovani e degli adulti disabili psichici e fisici per favorirne l'integrazione all'interno della comunità, mediante la costruzione di una Rete di Supporto Educativo e l'elaborazione di laboratori e percorsi artistici.

Sono fiero di essere qui oggi – dice Luigi Contisciani, presidente del Bim Tronto, sponsor storico del progetto – e di vedere tanti attori, 4 anni fa eravamo in due o tre. E' grazie alla lungimiranza dell'ente che rappresento e che è spinto a guardare oltre, soprattutto su certi progetti che riguardano scuola e sociale. Questo progetto, a mio avviso, ha una valenza alta e vedere oggi così tanti attori coinvolti nel progetto non fa che piacere perché i soldi dei cittadini vanno a servizio della comunità, delle persone più bisognose, che siamo noi normodotati, non i diversamente abili dai quali abbiamo molto da apprendere. Questo è un progetto – continua Contisciani - che all'interno delle scuole riesce a sensibilizzare e a far crescere i ragazzi normodotati che li affiancano. Oggi i nostri giovani hanno tutto e non capiscono il valore che queste persone possono dar loro nella crescita, soprattutto nell'età adolescenziale”.


E la scuola è testimone protagonista dell'inserimento e dell'inclusione e dei vantaggi che con ReMi si ottengono.


I risultati sono ottimi – dice Nazario D'Amato, dirigente dell'I.I.S. Mazzocchi – Umberto I Sono testimone diretto degli effetti prodotti da questa rete allargata. Ho partecipato in prima persona ad alcune attività. Ho toccato con mano che un'attività del genere fa bene a tutti, senza distinzione di età e abilità: un confine che si dissolve”.


E' proprio così: ReMi è una compagnia di viaggio – dice Roberto Paolettiche mette in moto e in condivisione le proprie diverse abilità”.


Per la scuola di cui purtroppo non si parla bene negli ultimi tempi – dice una professoressa del Mazzocchi – Mete e ReMi sono una sorta di bacchetta magica che dà ancora questa atmosfera positiva ad un'istituzione importante, la scuola. Ha fatto del bene a tutti, ragazzi, insegnanti, tecnici: propongo un Mete Prof”.

Per ReMi, un fattore facilitatore è stato l'intervento nel progetto dell'associazione Pa.Ge.F.Ha. Roberto Paoletti lo definisce “un partenariato cavallo di Troia per il format scolastico”.

Mete è un bellissimo strumento – spiega Mirco Loreti di Pa.Ge.F.Haper abbattere gli stereotipi. Un momento innovativo subito accolto da presidi e insegnanti. Di progetti d'inclusione e inserimento ce ne sono diversi, ma questo attraverso l'arte abbiamo visto che ha dato i risultati migliori”.


A dar forza a questo concetto l'annuncio di Roberto Paoletti della prossima realizzazione di workshop di “arte-terapia” per operatori sociali e insegnanti di sostegno.


Poi c'è il racconto dei vari laboratori. Se ne occupa l'Associazione 7-8 Chili.

Ci interessa cogliere il potenziale di ogni essere umano – spiega Giulia Capriotti normodotato o disabile che sia, poi con quel potenziale realizzare qualcosa di artistico (teatro, video etc). Faremo dei cortometraggi che serviranno a far vedere che le diversità non esistono”.


Dunque l'obiettivo per ReMi e Mete è operare sulla valorizzazione del rapporto tra persone disabili e normodotate, e sulla qualificazione del tempo libero come importante strumento di coesione sociale, il progetto prevede una serie di attività specifiche, coordinate tra loro negli intenti e negli obiettivi, che vedono coinvolto il territorio piceno attraverso la collaborazione di enti pubblici e privati e associazioni del terzo settore che vi operano.


Mete è la declinazione di diversi laboratori che dureranno oltre un anno: Mete Inverno, Mete Scuola, Mete Estate, Mete Viaggi, Mete Radio, Mete Lab e Mete Video. Interesseranno i territori di cinque comuni: Ascoli Piceno, Comunanza, Acquasanta Terme, Folignano e Monteprandone.


R.E.M.I vuole essere una rete di sinergie, idee, attività che concorrono concretamente ad una visione rinnovata dell'idea di "disabilità" favorendo, innanzitutto, un cambiamento di tipo culturale che permetta di oltrepassare l'odierna visione del "diverso". Ai laboratori, denominati METE secondo le varie declinazioni, parteciperanno sempre normodotati e disabili insieme, con le loro differenti abilità , al fine di offrire a ciascuno la possibilità di sperimentarsi nelle diverse discipline e veder crescere la propria autonomia sociale.


L'espressione artistica dunque è il mezzo scelto dalla Casa di Asterione per attuare una forma di partecipazione comunitaria al mondo della disabilità che si trasforma in mondo delle abilità . L'arte come strumento privilegiato d'inclusione, per far emergere le diverse abilità e dar spazio alla costruzione di relazioni; R.E.M.I. come occasione di incontro, condivisione e arricchimento reciproco.


• Per far questo molti i partner che hanno preso parte alla condivisione progettuale e la

costruzione della Rete


Partner per l'analisi del bisogno sul territorio e l'individuazione del sommerso


• UMEE - UMEA Area Vasta 5 - Ambito Territoriale Sociale XXII Ascoli Piceno -Cooperativa Pagefha - Croce Rossa Comitato di Ascoli -


Partner sociali per la sensibilizzazione giovanile


• Ass. Cose di Questo Mondo — Azione Cattolica Diocesi Ascoli Piceno — Movimento Diocesano Opera di Maria


Partner artistici

• Compagnia 7-8 Chili — laboratorio Minimo Teatro — Palafolli — Passi sul Pentagramma — Music Academy Ascoli


Partner Sostenitori

• Bim tronto — Acli provincia Ascoli Piceno — Impresa Gaspari


Territorio di Competenza con Comuni partner istituzionali


• Comune di Ascoli Piceno — Comune di Comunanza — Comune di Acquasanta Terme - Comune di Folignano — Comune di Monteprandone .


Istituti scolastici coinvolti


• Isc Luciani SS Filippo e Giacomo — Isc Don Giussani Monticelli — Isc Ascoli centro — Isc Borgo Solestà Cantalamessa — Istituto tecnico Statale Mazzocchi — Liceo Artistico Licini — Istituto Agrario Celsio Ulpiani — Istituto Alberghiero Ascoli Piceno- Istituto Professionali IPSIA — Istituto Commerciali Ceci —Isc Folignano Maltignano — Istituto Tecnico Industriale Fermi


Cosa fa l'Associazione di Promozione Sociale La Casa di Asterione?


L'Associazione di Promozione Sociale La Casa di Asterione come affiliata nazionale Acli Arte e Spettacolo s'impegna a caratterizzare la vita associativa come esperienza comunitaria, ed organizza attività di formazione, di spettacolo e di azione sociale e assistenziale e di sostegno al bisogno e disagio sociale e di mediazione al recupero di tale svantaggio sociale attraverso la mediazione artistica. Promuove l'impegno associativo, culturale ed artistico attraverso iniziative specifiche nei campi dell'animazione culturale, del cinema, della musica, del teatro, della danza, dello spettacolo in genere ed in maniera specifica propedeutica all'arte terapia e all'arte di comunità e all'arte per il sociale e al sostegno della mediazione artistica a favore del disagio sociale e al counseling artistico, nonché di qualsivoglia altra forma culturale artistica e/o spettacolare in genere inserita anche in metodologie di "life coaching ".

Promuove e organizza percorsi di formazione di teatro sociale, teatro civile e teatro di comunità e percorsi di counseling artistico e life coaching attraverso il percorso artistico con finalità di ricerca dei talenti e delle potenzialità. Favorisce percorsi di integrazione sociale attraverso l'uso dell'Arte nella sue molteplici discipline in settori quali I' intercultura, la disabilità, il disagio sociale in genere delle nuove generazioni e delle cosi dette "generazioni " Neet ".

Realizza performance e laboratori artistici nel settori delle Arti per il sociale dedicando specificatamente le proprie competenze specifiche ai settori della marginalità sociale e dell'emarginazione culturale come periferie urbane , centri di riabilitazione alla disabilità, scuola, istituti sanitari di recupero, istituti di detenzione , comunità di recupero sociale ,centri sociali e comunità educative per minori .

Promuove con le proprie attività inoltre l'aggregazione e l'associazionismo specifico dei fruitori di cultura, di arti e di spettacolo favorendone la crescita culturale, l'aumento della sensibilità sociale solidale nonché l'aumento della capacità di critica costruttiva e consapevole con l'obiettivo di incentivarne il protagonismo e lo spirito d'iniziativa sia verso l'organizzazione diretta di eventi, di manifestazioni e di attività artistico-culturali e di spettacolo, sia verso l'organizzazione nel settore specifico di un vero e proprio movimento di critica e di opinione o in generale per generare consapevolezza e spirito di rilancio nelle generazioni giovanili sempre più resi passivi ( generazioni NEET ) giovani che non studiano e non lavorano. 


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