Cronaca

Luca Traini spara all'impazzata dalla sua auto e ferisce 6 persone di colore, scende dall'auto e fa il saluto fascista

03 Febbraio 2018

Traini era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 a Corridonia, nelle Marche, con la Lega Nord.

La redazione

03 Febbraio 2018 21:37

Luca Traini foto di "Quarto Grado"

Macerata - Le tranquille Marche nel giro di pochi giorni hanno cambiato volto: Una ragazza uccisa e fatta a pezzi dal presunto assassino nigeriano sul quale pesano pesanti indizi probatori anche se si professa innocente. Il gip di Macerata Giovanni Manzoni ha convalidato il suo arresto: Innocent Oseghale è ora accusato di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere in relazione alla morte della 18enne Pamela Mastropietro.

E oggi invece a Macerata spari e paura un marchigiano, di Tolentino, Luca Traini ha sparato dalla sua auto in marcia una serie di colpi di arma da fuoco provocando il ferimento di sei persone, tutti stranieri. L'uomo è stato fermato dai carabinieri e portato in caserma: è Luca Traini, 28 anni, testa rasata, incensurato. Quando è stato bloccato ha fatto il saluto fascista.

Sono stati feriti 5 uomini e una donna di colore originari di Nigeria, Ghana e Mali con età tra i 22 e i 33 anni che sono stati subito trasferiti all'ospedale di Macerata.


Traini era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 a Corridonia, nelle Marche, con la Lega Nord. In un manifesto elettorale, Traini appare insieme al candidato sindaco della Lega Nord per Corridonia, Luigi Baldassarri che presenta la sua nuova squadra. Si tratta della tornata elettorale del 11 giugno scorso. Nel programma, anche il "controllo degli extracomunitari".


Intanto perquisizioni nella casa di Luca Traini. Gli investigatori stanno cercando elementi utili alle indagini.


I colpi di pistola sono partiti dall'Alfa Romeo 147 nera guidata da Traini: si spostava per le vie della città, sparando e terrorizzando i cittadini. Una volta bloccato, è sceso dall'auto, si è tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento.

Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Poi sono arrivati i carabinieri. Traini ha ammesso le proprie responsabilità e non ha opposto resistenza. A bordo dell'auto la pistola, una tuta mimetica e piume bianche.


I colpi in particolare sono stati esplosi in via Cairoli, in via Spalato e anche in via dei Velini, zone toccate dalle indagini per il caso di Pamela Mastropietro.


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