Politica

Fioravanti (FdI): 'Avete mai visto sul territorio i candidati dell'M5S a parlare con la gente per cercare soluzioni ai grandi problemi che lo affliggono?'

13 Febbraio 2018

Per Fioravanti c'è il familismo che crea dubbi sul sistema della rappresentanza e della democrazia diretta dell'M5S.

Marco Fioravanti

13 Febbraio 2018 14:46

Marco Fioravanti

Ascoli - C'è un botta e risposta tra i candidati alle Politiche del Movimento 5 Stelle nelle Marche e Marco Fioravanti (FdI) candidato all'uninominale della Camera per il Piceno/Fermano.

"Per i puri e duri della politica, per quelli del rinnovamento, -scrive Marco Fioravanti - arriva il caso "rimborsopoli" : l'ammanco nelle restituzioni dei parlamentari pentastellati di parte dello stipendio si allarga a macchia d'olio e il buco potrebbe addirittura superare 1 milione di euro.

Eccoli, quelli del Movimento 5 Stelle vanno nel panico e sbraitano quando si mettono in luce le loro magagne. Se la prendono con il sottoscritto solo perché ho avuto l'ardire di evidenziare quanto scrive il quotidiano Il Foglio sul dossier aperto dal Garante della Privacy sulla piattaforma Rousseau. Secondo il giornale potrebbero innescarsi altri interessi, di altre istituzioni di controllo sul caso di una società privata che è di fatto “padrona” di un partito: basta leggere i contratti che vengono fatti firmare ai futuri eletti in Parlamento. Il Movimento 5Stelle con la “Casaleggio e associati” è il nuovo esempio della democrazia e della rappresentanza?

E fanno finta che non esista un Andrea Cecconi tra le loro fila, un parlamentare uscente che qualche problema in fatto di restituzione di danaro dallo stipendio ce l'ha. Insomma un bel peccatuccio e ora pare sia in ottima e numerosa compagnia.

E poi, altro che Democrazia diretta, leggetevi un articolo di Repubblica dal titolo "
Mariti, fidanzate e amici degli amici, la parentopoli M5S”.


Ma vicino a noi nel Piceno, gli esempi non mancano: l'ascolana Rachele Silvestri, capolista per il Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale “Marche 1″ con poco più di 150 voti, altro non è che la fidanzata di Giacomo Manni, consigliere comunale M5S ad Ascoli Piceno e portaborse del consigliere regionale Giorgini, sempre M5S. Meglio giocarsela in casa: “ti piace vincere facile?”. Da quale pulpito arriva la predica Fratelli d'Italia che sarebbe stampella di altri partiti: noi siamo in coalizione con altri partiti in maniera visibile, non diciamo alla Reuters, la più grande e qualificata agenzia di stampa economica nel mondo, che ha sbagliato a tradurre quando a Londra Di Maio ha detto che si faranno alleanze dopo il voto.

Quanto alla rappresentanza, io ho sempre pensato che dovesse essere la sintesi della conoscenza dei problemi del territorio da parte di un politico, di un candidato, per migliorare le condizioni delle nostre comunità. Solo che nei giri e negli incontri che sto facendo nei comuni del collegio Piceno/Fermano non mi sono mai imbattuto in nessuno di loro.

So che il momento è difficile, con l'organo di controllo europeo che parla di rimborsi spesa illegittimi per la responsabile della comunicazione del M5S a Bruxelles mentre invece era in Italia a fare campagna elettorale per Di Maio. Non lo dice Fioravanti, lo scrive con tanto di documenti Repubblica.

Ah, no, questa è la fase della legalità e trasparenza per i 5Stelle. Candidati che se ne vanno, altri con fratellanze massoniche sulle spalle che non molleranno.

Questa è la diversità dei 5Stelle?

Ma al di là del comunicato congiunto M5Stelle nei miei confronti, non riesco a leggere altro che interviste sulla Giustizia da parte del candidato del mio collegio, l'avv. Roberto Cataldi.

Io sto parlando con la gente per dare soluzione a problemi concreti su terremoto, lavoro, infrastrutture e sanità, loro copiano le idee a Calderoli della Lega quando platealmente si mise a bruciare un mucchio di leggi. Si sperticano sull'indegno reddito di cittadinanza contro il quale anche San Francesco voterebbe contro per salvaguardare la dignità che può arrivare alla persona solo dal lavoro.

Noi al Comune di Ascoli Piceno abbiamo già concretamente dato il via al reddito di dignità: non chiacchiere ma fatti concreti. Soprattutto con copertura finanziaria, vista la nostra esperienza da amministratori
".


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