Cronaca

Polizia arresta spacciatore e scopre una piantagione di marijuana coltivata da un’altra persona

24 Marzo 2018

Un palazzo della zona sud della città di Porto Sant’Elpidio era diventato infatti il centro dell’attenzione dei tossicomani orbitanti in tale territorio, i cui movimenti non potevano passare inosservati durante l’attività info-investigativa organizzata dalla Polizia di Stato.

La redazione

24 Marzo 2018 18:17

Fermo - Nell’ambito della costante ed incessante attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti posta in essere dalla Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Fermo, nel pomeriggio di ieri agenti della Sezione Anticrimine, in due separate e contemporanee operazioni di polizia giudiziaria ponevano in essere altro colpo in danno degli autori di tali attività illecite.


Un palazzo della zona sud della città di Porto Sant’Elpidio era diventato infatti il centro dell’attenzione dei tossicomani orbitanti in tale territorio, i cui movimenti non potevano passare inosservati durante l’attività info-investigativa organizzata dalla Polizia di Stato.


Per tale motivo, a seguito di appostamenti ripetuti si accertava che nello spazio adibito a cantina tal M.C., italiano di anni 58, riceveva e spacciava sostanze stupefacenti pesanti (cocaina ed eroina), detenendone una modica quantità già suddivisa in dosi pronte per la vendita a terzi, nonché tutta l’attrezzatura necessaria per la preparazione delle medesime.

L’uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria in relazione all’art. 73 co.5° D.P.R. 309/90, previa il sequestro di quanto rinvenuto.


Va detto inoltre che nel medesimo palazzo, evidentemente diventato crocevia per la compravendita di sostanze stupefacenti, ove si rifornivano anche i comuni consumatori di marijuana, gli Agenti della Polizia di Stato impegnati nell’operazione sopra specificata, venivano richiamati dal forte odore che fuoriusciva da un vano, e udendo dei rumori provenire dall’interno dello stesso e presumendo la presenza di persone, con un escamotage riuscivano a far aprire la porta dalla quale agli occhi degli investigatori si presentavano piante e materiale per la coltivazione di canapa indiana.


L’uomo all’interno del citato vano, veniva identificato per M.S., cittadino italiano di anni 24, e trovato in possesso di una serra, lampade, attrezzatura elettronica e fertilizzanti necessari per la coltivazione della canapa indiana e successiva trasformazione in marijuana.


Nella successiva perquisizione, estesa anche all’abitazione sovrastante, veniva altresì rinvenuto un ingente quantitativo di sostanza (totale circa kg.1) pronta per la vendita e suddivisa in sacchetti da 50 gr. cadauna, e sequestrate nr. 4 piante presenti nella serra con evidenti infiorescenze.

Dato il quantitativo reperito, nonché la dimostrata attività di coltivazione ai fini di spaccio, al termine delle analisi condotte dalla locale Polizia Scientifica M.S. veniva dichiarato in arresto in quanto responsabile della violazione dell’art. 73 co.1° D.P.R. 309. Dell’avvenuta misura restrittiva veniva data immediata notizia al P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Fermo, Dr.ssa Francesca PERLINI la quale, anche in considerazione del fato che l’uomo era incensurato, ne disponeva la collocazione agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio.





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