Economia

Conto deposito: tutto quello che c’è da sapere

17 Maggio 2018

Il primo vantaggio dei conti di deposito è piuttosto ovvio: si ottengono in cambio dei rendimenti più corposi, dovuti ai tassi di interesse attivi più alti. Questa tipologia di conto è anche particolarmente sicura, dunque adattissima ai correntisti che temono di perdere il proprio denaro: l’investimento è infatti protetto dal Fondo Interbancario di Tutela Depositi e garantito anche in caso di default della banca 

La redazione

17 Maggio 2018 17:35

Sempre più italiani sono alla ricerca di un metodo per investire in maniera sicura e trarne beneficio. La soluzione non è facile da trovare, vista la regola generale in questo campo secondo la quale più sono alti i rendiconti, più l’investimento dimostra di essere rischioso. È comunque possibile ricorrere a una forma di investimento che sappia dimostrarsi remunerativa e al tempo stesso sicura: si tratta del conto di deposito, uno strumento finanziario che ad oggi sta riscuotendo un grande successo nel nostro Paese. Come funziona precisamente? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo tipo di conto.


Cos’è il conto deposito e come funziona?


Quella del conto di deposito è un’opportunità che permette, partendo da un conto corrente, di investire una cifra a scelta in un fondo diversificato. Si procede all’apertura di questo conto particolare e in seguito, appoggiandosi a un conto corrente normale, vi si trasferisce la somma che il correntista vuole investire. Questa somma, in base al contratto scelto, può essere libera o vincolata: nel primo caso può essere richiamata indietro dal correntista in qualsiasi circostanza o momento; nel secondo caso, invece, viene bloccata per un certo numero di mesi. Grazie ad alcune banche oggi è possibile aprire un conto deposito anche online in brevissimo tempo, scegliendo tra vincoli di durata diversa a seconda delle proprie esigenze.


Conto corrente e conto deposito: quali differenze?


La prima differenza riguarda il livello di tassi di interesse attivi: i rendimenti di un classico conto corrente sono piuttosto bassi, mentre quelli del conto deposito sono decisamente più elevati. Inoltre, un conto deposito ha la necessità di appoggiarsi a un conto corrente: i due, dunque, saranno complementari e non alternativi. Come mai? Il motivo sta nel fatto che le operazioni concesse dal conto deposito sono molto limitate: in sintesi, il suddetto funziona come una sorta di salvadanaio grazie al quale è possibile inviare delle somme e prelevarle (tramite il conto corrente). In alcuni casi, però, i conti deposito permettono anche di effettuare le operazioni tipiche dei conti tradizionali.


Perché conviene il conto di deposito?


Il primo vantaggio dei conti di deposito è piuttosto ovvio: si ottengono in cambio dei rendimenti più corposi, dovuti ai tassi di interesse attivi più alti. Questa tipologia di conto è anche particolarmente sicura, dunque adattissima ai correntisti che temono di perdere il proprio denaro: l’investimento è infatti protetto dal Fondo Interbancario di Tutela Depositi e garantito anche in caso di default della banca (fino a un massimo di 100mila euro di deposito). Per via dell’avversione al rischio e dell’alto rendimento, il conto di deposito dimostra di essere uno strumento davvero vantaggioso.


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