Lavoro

'QuakeLab Center Vettore', un progetto di respiro nazionale e internazionale che riunisce il Piceno su terremoto e ricostruzione

18 Giugno 2018

Giuseppe Amici: 'Un progetto che parte da Genera Scarl è diventa di tutto il Piceno con appoggio della Regione Marche per creare una struttura, finora inesistente in questa parte dell'Appennino, che vede insieme il mondo scientifico con Politecnica delle Marche e Unicam, le istituzioni dalla politica agli ordini professionali, alle asssociazioni datoriali, dalla sanità al sindacato'. 

Gaetano Amici

18 Giugno 2018 11:25

Ascoli - “Verso il Patto regionale per la ricostruzione e lo sviluppo”, l'incontro organizzato da Istao ad Ancona, è di fatto divenuta una cabina di regia per parlare di terremoto in una prospettiva a breve e lungo termine. Una cornice di una tela nella quale tutti i protagonisti, dal mondo scientifico e culturale con le università, a quello imprenditoriale, delle professioni tecniche (ingegneri, architetti e geologi), delle associazioni datoriali e sindacali, hanno proposto il proprio contributo alla politica regionale che ora programmerà su percorsi condivisi.


Il Piceno, con il suo entroterra martoriato dal sisma e da una crisi strutturale, recita ora, finalmente, una parte fondante dal punto di vista progettuale per linee guida che potranno essere replicate altrove in regione. In una situazione di spiccata emergenza c'è una risposta che ha una visione: che aggiunge ora una nuova definizione lessicale al normale concetto da dizionario. Se fino ad ora si è marciato con piccoli e divisi manipoli di uomini e idee, ora si decide di saltare un'asticella più alta credendo nel mettersi insieme e formulando un progetto di largo respiro. Tutto questo si chiama da oggi “QuakeLab Center Vettore”.

Giuseppe Amici, presidente dell'Unione Montana del Tronto e Valfluvione ha raccolto l'idea di Genera Scarl suonando la campana delle occasioni irripetibili. Per ora sono otto i Comuni che hanno risposto al segnale d'allerta, ma altri, ne è sicuro Giuseppe Amici, entreranno in partita.

La “carne al fuoco” è di pregio.
La Regione Marche con il presidente Luca Ceriscioli e la vice presidente Anna Casini – dice Amici – hanno subito risposto con concretezza a questa progettualità pronti ad attivarsi per reperire canali di finanziamento. Non esiste una struttura del genere in questa parte dell'Appennino che possa mettere insieme tanti temi ed è questo lo scopo per il quale il progetto è stato ideato. É un'azione di respiro nazionale ed internazionale. Dentro c'è il mondo universitario con la Politecnica delle Marche e l'Unicam. Gli Ordini di Architetti , Ingegneri e Geologi, la Camera di Commercio, Confindustria Centro Adriatico con le sue imprese e il sindacato. Si metteranno in atto misure concrete parlando di ricostruzione mosse però da idealità, da ricostruzione sociale e culturale. Dopo questa prima presentazione si terranno altri focus group tematici”.


Per comprendere il valore di un progetto a volte, ed è questo il caso, è indicativo qualche nome, qualche competenza in gioco, anche il racconto di alcune esperienze di vita professionale.

Tra i collaboratori di Genera Scarl ci ha sorpreso una giovane architetto, Gabriella De Angelis, sempre in giro per il mondo ad osservare le conseguenze dei terremoti. Il caso ha voluto che mentre era in Cile a studiare in loco il terremoto di Valdivia del 1960 (magnituto 9.5) , ne abbia vissuto uno in diretta. “Mentre stavo facendo ricerca per il mio dottorato nel 2010 – racconta l'architetto De Angelis - mi sono sentita sotto i piedi un sisma di magnitudo 8.8. Vi lascio solo immaginare la situazione. E senza voler minimizzare, però debbo dire che i cileni sanno convivere con il terremoto perché la loro è un'area dove sono più frequenti. In ogni caso quando ho visto che in questa occasione si preoccupavano ho compreso che non eravamo di fronte ad un “normale” terremoto. Tornando al progetto “QuakeLab Center Vettore”, al di là delle importanti implicazioni scientifiche e di ricerca nazionali ed internazionali. Mi piace far rilevare come ci sia una parte che ritengo cruciale come quella sulla resilienza in una zona come la nostra che dovrà imparare a convivere con la natura sismica dei nostri luoghi. Allora, ad esempio, per le scuole i ragazzi – spiega l'architetto Gabriella De Angelis - potranno imparare a controllare con una piattaforma vibrante quello che accade durante un terremoto, creando così consapevolezza nella popolazione, abbattendo il demone del terremoto e riconducendo il sisma al suo ruolo effettivo: un evento naturale con il quale si può convivere una volta approntate strutture antisismiche, con un ruolo determinante degli psicologi nella ricostruzione sociale dopo il trauma recente”.


Nel progetto la parte geologica è curata dal prof. Emanuele Tondi dell'Unicam.


Il Progetto


ll progetto QuakeLab Center Vettore prevede la realizzazione un Laboratorio tecnologico e scientifico per la ricerca, la didattica e la divulgazione delle tematiche inerenti i fenomeni sismici, da realizzarsi in collaborazione con Univpm ed Unicam ed altre Università del territorio nazionale ed internazionali, con una dotazione di laboratori per le prove fisiche, strutturali, dei simulatori anche virtuali, piattaforme tecnologiche per la gestione di “big data”.

A queste attività si affianca il Centro di documentazione permanente sulle tematiche sismiche (fenomeni, storia, tecnologie, ricerche, aspetti sociali, resilienza, ecc.) su base nazionale ed  internazionale, con la finalità di offrire una divulgazione innovativa del “fenomeno sisma”, incentrata sui percorsi di edutainment fortemente focalizzati sul target dei giovani e giovanissimi.


Comprensione e misurazione del fenomeno geologico, conoscenza delle cause e di possibili prevenzione, buone pratiche costruttive e innovazioni tecnologiche per costruire in modo anti-sismico, sono i temi posti al centro della narrazione del progetto per un rafforzamento delle capacità di resilienza delle popolazioni.

Il fenomeno sismico sarà trattato non come un evento catastrofico, ma come un fenomeno naturale con il quale si può e si deve convivere a partire da una corretta conoscenza dello stesso.

Dal punto di vista del concept il nuovo museo/laboratorio del QuakeLab Center VETTORE si posizionerà anche nell’ambito degli science-center di nuova generazione, ovvero spazi narrativi ad “effetto museo”, privi però di un vero e proprio corpus espositivo e basati su un approccio fortemente esperienziale con un Centro di documentazione permanente sulle tematiche sismiche (fenomeni, storia, tecnologie, ricerche, aspetti sociali, resilienza, ecc.) su base nazionale ed internazionale.

L’ubicazione del Centro è stata individuata nell’area industriale e servizi del Comune di Venarotta, Comune dell’ UM del Tronto-Valfluvione, area interamente inserita nel Gruppo A (quelli colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 ); costituirà un potente “attrattore” scientifico- culturale ma anche turistico, attraverso una offerta di divulgazione innovativa, che farà dell’edutainment uno dei principali strumenti, anche con finalità didattiche, rivolte alle giovani generazioni delle scuole dell’obbligo ed alla popolazione in generale, ma anche effetti (anche in termini socio-antropologici e sanitari), educazione alla per offerte formative di livello superiore rivolte agli studenti e ai professionisti tramite corsi residenziali e summer-school anche internazionali.
Una iniziativa che è stata individuata dalla Amministrazione proponente come strategica per il proprio territorio, per la capacità di promuovere un nuovo sviluppo che mette al centro “ la conoscenza” come driver rigeneratore dell’Area, coerente con le logiche della green economy, della innovazione tecnologica e della industria creativa, oltre che della valorizzazione del territorio con il suo patrimonio di bellezze naturali, beni culturali e produzioni artigiane ed enogastronomiche.

Il Centro come uno degli elementi della Smart Specialization Strategy del territorio regionale, con un focus sulle tecnologie e le loro applicazioni, ma basato sulla centralità dell’essere umano che è il destinatario dei risultati della conoscenza, per il quale sarà richiesto alla Regione, nell’incontro programmato per il 29 p.v. con il Governatore Ceriscioli, un forte e convinto impegno strategico e di investimento, di oltre 21 milioni di €uro a valere sui 245 milioni di finanziamenti aggiuntivi del Por-Fesr, per la Ricostruzione e lo Sviluppo, come già indicati nell’azione di ricognizione che la Regione Marche ha commissionato all’Istao.

Un progetto ambizioso in cui la condivisione, tra la comunità dei tecnologi, degli educatori e la comunità territoriale, la ampiezza della rete di competenze multidisciplinari, la coralità Istituzionale e delle categorie economiche e produttive, sono gli elementi essenziali per contribuire con successo, alla tenuta delle aree interne, rispetto ad una azione che appare irreversibile, di “graduale scivolamento” verso la costa ed intensificazione del fenomeno di spopolamento.




Alla presentazione del progetto Quake Lab Center VETTORE, oltre agli interventi del presidente dell'Unione Montana del Tronto e Valfluvione Giuseppe Amici, anche quello del sindaco di Venarotta Fabio Salvi.


Sono poi seguiti gli interventi del vice presidente della Camera di Commercio Giancarlo Romanucci, del prof. Stefano Lenci del Dipartimento Ingegneria e delegato del Rettore al Progetto Quake Lab Center Vettore e con il contributo scritto del prof. Emanuele Tondi (Unicam) e il saluto del dott. Bruno Bucciarelli, presidente di Genera scarl che funge da coordinatore di progetto.


Partecipanti che sono anche intervenuti nel merito del progetto


CONFARTIGIANATO Presidente Natascia Troli
CNA Presidente Luigi Passaretti
ANCE Confindustria Centro Adriatico - Presidente Massimo Ubaldi
Ordine degli Ingegneri Presidente Ing. Stefano Babini
Ordine degli Architetti Segretario Arch.Paola Amabili
CGIL Segretario Prov. Barbara Nicolai
CISL Coordinatore Prov. M.Teresa Ferretti
UIL Segret. Prof. Giuseppe Pacetti
CittadinazAttiva Presidente Avv.Caterina Fossari
Comuni della Unione Montana
Associazioni del territorio
Focus Group:


a) tecnico/scientifico - divulgativo/didattico
c) economico/amministrativo
d) sociale e comunitario


Interventi dei partecipanti al Gruppo di Lavoro


Arch.Alessandra Panzini (Marchingegno) , Dott.Fabrizio Luciani, Genera Scarl Sig. Emidio Albanesi e Ing.Fabio Cipollini


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