Innovazione

Il lago di Gerosa con l'idrosuperficie diventa punto baricentrico dell'autostrada dell'aria che parte dal lago d'Iseo e arriva a Gallipoli

19 Giugno 2018

Tutto pronto per l’inaugurazione dell’idrosuperficie del Lago di Gerosa. Gino Sabatini: 'Occasione per nuovi business legati all’avioturismo'.

Gaetano Amici

19 Giugno 2018 09:30

Ascoli - Può arrivare anche dal cielo la ricostruzione economica e turistica dell'entroterra piceno? Beh se le iniziative sono di rilevante caratura la risposta è sì.


E proprio dal cielo arriveranno gli “enzimi” giusti per favorire una reazione chimica positiva, una ripartenza di qualità in campo turistico ed economico: tra il 20 e il 23 luglio prossimi circa 10 idrovolanti “allagheranno” sul lago di Gerosa, perla azzurra depositata tra quattro Comuni di Montagna: Comunanza, Montemonaco, Montegallo e Montefortino.


Qui il terremoto del 24 agosto 2016 e le forti scosse successive hanno lasciato un segno inequivocabile. Situazioni dalle quali ci si rialza solo se si possiede la caparbietà della gente di montagna abituata ad un confronto quotidiano con la natura buona o matrigna e se si fa squadra intorno a queste comunità.


L'idea partorita dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno e Cesare Rossi, direttore dell'avio superficie di Montegiorgio, uno che di ali ne capisce, punta su un bacino di utenza europeo notevole. Un target di consumatori di qualità con importante capacità di spesa, sempre alla ricerca di particolarità, in sondaggio continuo di nuovi paesaggi ricchi di cultura, genuinità e prodotti tipici.

La scommessa è partita. Nell'arco di un anno, considerando le avversità stagionali, potranno essere circa 100 gli idrovolanti che arriveranno in questo scrigno montano. E' un inizio per potenzialità di altro genere, quelle dell'abbattimento dei tempi di raggiungimento di Roma ( 47 minuti di volo da Gerosa) e Ancona (25 minuti di volo).

Perché il disegno che parte dall'idrosuperficie (costo di realizzazione 100 mila euro circa) all'idroscalo (circa 150 mila euro) è già sulla carta. E' un progetto scalabile e di basso impatto ambientale.


“Fare dell’idrosuperficie del lago di Gerosa il più importante punto di riferimento del Centro Italia per coloro che si muovono sugli idrovolanti”. Così Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, ha commentato l’inaugurazione dello scalo che insiste sul territorio di quattro comuni: Comunanza, Monte Fortino, Monte Monaco e Monte Gallo. Un’operazione che, utilizzando le parole di Cesare Rossi, Presidente dell’Università Popolare del Mediterraneo, “richiama il segmento dell’avioturismo, all’interno del quale si muove un pubblico internazionale alto-spendente”.

“Si parte con grande ottimismo – ha detto ancora Sabatini -: venerdì 20 luglio arriveranno i primi ospiti e il giorno dopo è in programma l’inaugurazione, una cerimonia che avrà poco di formale perché l’interesse generale è di prevedere uno scalo che, attraverso investimenti mirati, possa crescere progressivamente”. L’idrosuperficie, al momento, è in condizione di ricevere i velivoli nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dell’Enac e sul lago sono in fase di allestimento gli opportuni attracchi e gli ancoraggi di sicurezza. “È un bel progetto – ha aggiunto – che sono certo sarà capace di attrarre interessi a tutto tondo”.

Non ha dubbi Cesare Rossi, che con la Camera di Commercio ha realizzato un tour promozionale focalizzato ai buyer e ai giornalisti internazionali, a cominciare da quelli di Francia e Germania. “Lo scalo ci permetterà di accendere un faro sul Pil del turismo marchigiano – ha spiegato -, perché l’industria dell’ospitalità abbinata ai percorsi enogastronomici può mettere in condizione l’area dei Sibillini, ma anche tutta la regione, di fare nuovi fatturati”.

C’è un altro aspetto di business sollecitato dal presidente Sabatini: “C’è un’autostrada del cielo che va dal Lago di Iseo a Gallipoli – ha fatto notare – e Gerosa è proprio a metà: significa mettere a disposizione degli utenti uno spazio di qualità per fare un pit stop. Si pensi, ad esempio, che in prospettiva possono nascere nuove aziende capaci di produrre piccoli veivoli e altre dedicate alla loro manutenzione”.

“Siamo orientati a differenziare l’economia del nostro territorio, che oggi si basa sugli insediamenti industriali – ha detto Alberto Antognozzi per il comune di Comunanza – e l’idrosuperficie del lago di Gerosa rappresenta il fulcro sul quale sviluppare nuovi segmenti legati al turismo, facendo del nostro territorio un’area attrattiva importante anche per una clientela internazionale”.

Il lago di Gerosa ha una lunghezza di 2.600 metri per una larghezza di circa 180 metri alla diga ed è già utilizzato dai velivoli antincendio per approvvigionarsi di acqua: tutto ciò conferma il rispetto degli standard di sicurezza.

Il segretario Schiavoni ha evidenziato il ruolo specifico della Camera di Commercio nella promozione del territorio con azioni mirate su tematiche di qualità per accrescere l'economia.


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