Economia

Ascoli21 è la nuova carta d'identità della riqualificazione dell'Ex Sgl Carbon. All'inizio del 2019 potrà iniziare la bonifica

11 Agosto 2018

Un racconto che iniziamo dal dramma di chi ha perso il lavoro e non capisce perché i tempi sono così lunghi per questo progetto. E' conseguente la critica politica e la denuncia del sindacato. Restart, gli imprenditori più che mai pensano a guardare avanti. Faraotti: 'Oggi festeggiamo, grazie a tre donne ... con gli attributi". Franco Gaspari: 'E' un progetto per chi ci crede, non per speculatori'. Bruno Bucciarelli è stato l'anima dell'aggregazione. Il centrodestra ascolano, oggi con Castelli ieri con Celani, 'scippa' e firma un progetto di sviluppo ideato dalla sinistra.

Gaetano Amici

11 Agosto 2018 12:36

Ora davvero l'ex Sgl Carbon può cambiare nome. La sua nuova carta d'identità è Ascoli21, firmata Restart Srl e Comune di Ascoli Piceno. Entro ottobre finisce l'iter burocratico e da quella data a fine anno è prevista la firma della convenzione tra Comune di Ascoli Piceno e Restart Srl, la società di imprenditori piceni proprietaria dell'area. All'inizio del 2019 potranno finalmente iniziare i lavori di bonifica dell'area inquinata dagli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) dopo 14 anni dalla chiusura della fabbrica chimica e un iter burocratico che definire accidentato saprebbe di sconto.

E per capire il perché di questa riflessione è sufficiente ascoltare cosa dice Romolo Rossi (Cgil) ex operaio della Sgl Carbon. Ascoltare la sua voce rotta da emozione, che cerca di comprimere a stento una rabbia ultra decennale, ci fa immaginare il duro lavoro all'interno della fabbrica “dove le suole di gomma delle scarpe si scioglievano”. Un punto d'osservazione poco invidiabile, il suo, che rende incomprensibile i troppi anni trascorsi per arrivare a questo traguardo.


Monica Acciarri, consigliere comunale, è critica per la mancata presenza all'evento del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. “Quando si tratta di un progetto per la città la politica deve lavorare insieme per la sua riuscita. In questo caso poi per un progetto che è nato dalla sinistra, non me ne abbiano il consigliere regionale, ex presidente della Provincia Celani, e dell'attuale sindaco Castelli che poi lo hanno portato avanti, ma il presidente Ceriscioli sarebbe dovuto essere presente proprio perché siamo la parte più a sud della regione. Ora però, tutti noi insieme, la politica, dobbiamo essere bravi a formulare proposte per lo spazio che i privati restituiscono alla città”.



Va al sodo Antonio Angelini, segretario provinciale della Cisl picena. Chiede che si scriva un libro bianco per condannare chi ha osteggiato in tutti i modi che il progetto di riqualificazione dell'ex Sgl Carbon andasse avanti: 14 anni per arrivare alla fine dell'iter burocratico oggi sono trascorsi per i blocchi di una parte politica.



Il sindaco Guido Castelli annuncia l'approvazione della delibera di giunta che prelude alla firma della convenzione tra Comune di Ascoli Piceno e Restart Srl entro fine anno. Agli inizi del 2019 potrà partire la bonifica. “Dopo lunga attesa e non pochi ostacoli – sottolinea Castelli, che fa cenno ad un'interrogazione parlamentare per bloccare la riqualificazione – ora Ascoli Piceno potrà vedere riqualificata, grazie al Comune e ad imprenditori oculati una parte della città grande quasi come il suo centro storico”.



Battista Faraotti, socio di maggioranza di Restart Srl, racconta un “percorso lungo e faticoso”.

“L'abbiamo fatto col cuore in mano, per il bene della città. - dice – E per fortuna che tra la burocrazia abbiamo incontrato tre donne così (dice facendo un preciso gesto con le mani, per indicare gli attributi, ndr). Conservo tutta la registrazione di quel giorno a Roma all'Istituto superiore della Sanità. Vogliamo rassicurare tutti: noi ci crediamo in questo progetto, siamo qui e andiamo avanti”.





Senza l'idea di Bruno Bucciarelli di aggregare le imprese ascolane nel consorzio Restart oggi non si festeggerebbe. “Ai miei amici imprenditori dissi – racconta Bucciarelli – questo è un progetto per chi ci crede e ha bisogno di tempo”.




Franco Gaspari, presidente di Restart Srl, fa una cronistoria del progetto. “Ascoli21, la riqualificazione dell'ex Sgl Carbon – dice Gaspari – è un progetto per chi ci crede perché i suoi tempi non sono quelli istantanei della speculazione in borsa. Ci vorranno 10 o 12 anni. Ne sono già passati 7 e siamo al punto zero. Noi non dimentichiamo gli impegni con il sindacato: stiamo partecipando ad un bando regionale per far tornare a lavorare gli ex dipendenti Carbon già con i lavori di bonifica”.





L'assessore Gino Lattanzi illustra i punti di forza e di debolezza incontrati da questo lungo iter per arrivare alla riqualificazione dell'ex Sgl Carbon. Chiaro l'appunto ad alcuni enti che non hanno certo avuto la preoccupazione di arrivare con celerità all'approvazione. “Per fortuna – spiega Lattanzi – che in Comune abbiamo scelto d'accordo con il Sindaco di far diventare questa variate un percorso all'interno del Piano regolatore generale. E' stata una scelta virtuosa”.








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