Economia

Il paradosso del Piceno, in 18 mesi quasi mezzo milione di euro di minori erogazioni di finanziamenti alle imprese

30 Agosto 2018

Ma  c'è giĂ  ora un paniere di 40 milioni a disposizione delle aziende per investimenti produttivi. Cna di Ascoli analizza i dati del credito alle aziende del Piceno e, sulla base delle valutazioni di Srgm e del centro studi regionale, illustra le misure per sostenere la crescita in un momento particolarmente difficile per tutta la provincia.

La redazione

30 Agosto 2018 10:27

Ascoli - Due milioni e 731mila di Euro erogati come finanziamenti alle imprese artigiane e commerciali al 31 gennaio 2017. Due milioni e 385mila al 31 maggio 2018. Con un calo dell’1,6 per cento soltanto nei primi 5 mesi del 2018. Per contro sono attive, già da diverse linee di finanziamento per le imprese con un portafoglio che raggiunge circa quaranta milioni di Euro. Sta in queste cifre, così diverse e lontane fra loro, il paradosso economico e produttivo che sta vivendo il Piceno in questo periodo e che la Cna di Ascoli sta valutando e affrontando per sostenere le imprese e contribuire a farle colmare un gap sempre più significativo e preoccupante. “L’azione di guida e di sostegno del sistema Cna - spiega Luigi Passaretti, presidente territoriale della Cna di Ascoli - sarà fondamentale nei prossimi mesi per contribuire a far imboccare alle nostre imprese la strada migliore”.

Permane, dunque, una situazione difficile per il Piceno che si evidenzia maggiormente considerando che – dall’analisi del Centro studi della Cna delle Marche eseguito per conto della Cna Picena – in tutta la regione, sempre negli ultimi 5 mesi, i finanziamenti alle imprese sono invece cresciuti dello 0,4 per cento. Mentre a livello nazionale si attestano a un ancora più alto 0,8 per cento. “La qualità dei progetti e la loro sostenibilità – aggiunge Francesco Balloni, direttore generale della Cna di Ascoli – sono gli unici elementi in grado di fare la differenza fra recessione e ripresa. Abbiamo avviato da tempo incontri mirati sul territorio proprio per supportare e indirizzare gli imprenditori e proseguiremo con maggiore impegno su questa strada in questa seconda parte dell’anno”.

Ma non è tutto. Sempre in base alle elaborazioni della Cna Picena e del Centro studi regionale, nel 2008 quella Picena era la provincia più virtuosa delle Marche in fatto di poca intensità di sofferenze bancarie delle imprese: il 2,3 per cento del totale. A fine 2017, invece, la provincia è diventata “maglia nera” a livello regionale, con un 5,8 per cento di sofferenze. “Sofferenze – spiegano Cna e Srgm - che si riassumono nel termine tecnico di rischio dei finanziamenti su mutui, scoperti di conto corrente, prestiti contro cessione, anticipi su carte di credito, prestiti personali, leasing factoring e altri investimenti finanziari”.

Eppure in questa ripresa post ferie dell’attività lavorativa, le imprese del Piceno possono contare su un pacchetto di finanziamenti che copre svariate necessità delle aziende, medie, piccole e piccolissime. “Il segnale forte che dobbiamo far passare agli imprenditori – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Srgm, che commenta così i dati elaborati dalla Cna Picena – è la necessità di una programmazione meticolosa affinché le misure di sostegno al credito, che ci sono e anche con cifre importanti, rispettino rigorosamente i criteri di sostenibilità, di innovazione, di crescita e di sostegno all’occupazione. Solo così potremmo passare da una situazione di crisi e da un’emergenza post sisma a una ripresa non effimera ma strutturata e strutturale”.


I PRINCIPALI FINANZIAMENTI GIA’ ATTIVI PER IL PICENO

SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI PER IL RILANCIO DELLA CRESCITA ECONOMICA E DELLA COMPETITIVITA’

Il bando intende sostenere la ripresa degli investimenti delle imprese nelle aree colpite dal sisma del 2016, con l’obiettivo di favorire i processi di ammodernamento, ristrutturazione aziendale, diversificazione ed internazionalizzazione. Riqualificare il tessuto produttivo incentivando prevalentemente gli investimenti innovativi, con priorità per quelli negli ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente, in grado di generare impatti positivi in termini di riduzione dei consumi energetici e di sostenibilità ambientale e con ricadute significative sull’occupazione

Sono finanziabili: Creazione di una nuova unità produttiva; Ampliamento di un’unità produttiva esistente; Diversificazione della produzione mediante prodotti aggiuntivi; Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente; Acquisizione di un’unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali.

Il costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni dovrĂ  essere compreso tra un minimo di 200.000 ed un massimo di 5 milioni di Euro. Dotazione complessiva dell'intervento: 10 milioni di Euro.

Scadenza del bando: 10 settembre 2018


BANDO REGIONE MARCHE SISMA RIDUZIONE FATTURATO DANNO INDIRETTO

I contributi sono finalizzati a favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica.

Sono beneficiarie dei contributi le imprese, di qualsiasi dimensione, con operativitĂ  nella provincia di Ascoli Piceno antecedente al 24 febbraio 2016 e che abbiano registrato una riduzione di fatturato non inferiore al 30 per cento.

Dotazione complessiva dell'intervento: 28 milioni e 60mila Euro (per tutta l'area del cratere).

Scadenza del bando: prorogata al 30 settembre 2018.


IL DETTAGLIO DELLO STUDIO CNA SULLA PROVINCIA


2017: RISCHIO DEI FINANZIAMENTI IN CRESCITA NELLA PROVINCIA DI AP

L’indicatore di Rischio dei finanziamenti elaborato da Istat per ogni territorio provinciale (e regionale), costruito sul rapporto tra il flusso di sofferenze rettificate e gli impieghi vivi, mostra che la provincia è stata in controtendenza nel 2017 rispetto alle altre province marchigiane, alla regione e all’Italia. Ciò fa seguito, tuttavia, al forte miglioramento registrato nel corso del 2016 allorché la provincia di AP ha registrato il miglior dato della regione per il “rischio dei finanziamenti” .

Si nota, comunque, come nella provincia l’indicatore considerato subisca negli ultimi anni oscillazioni più marcate rispetto alle altre province.

Le sofferenze rettificate sono date dall’esposizione complessiva per cassa di un affidato verso il sistema finanziario, quando questi viene segnalato alla Centrale dei rischi (perché in sofferenza dall’unico intermediario che ha erogato il credito, da un intermediario e tra gli sconfinamenti dall’unico altro intermediario esposto, da un intermediario e l’importo della sofferenza è almeno il 70 per cento dell’esposizione complessiva verso il sistema finanziario o vi siano sconfinamenti pari o superiori al 10 per cento, da almeno due intermediari per importi pari o superiori al 10 per cento del credito). sofferenze ed effetti insoluti e al protesto di proprietà. Gli impieghi vivi sono i finanziamenti erogati dalle banche a soggetti non bancari per mutui, scoperti di conto corrente, prestiti contro cessione di stipendio, anticipi su carte di credito, sconti di annualità, prestiti personali, leasing, factoring, altri investimenti finanziari, al netto delle sofferenze.

Rischio dei finanziamenti (a) (b) (c): tasso di decadimento dei finanziamenti per cassa (percentuale)

 

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

Pesaro e Urbino

2,5

3,3

2,8

2,8

3,1

7,9

5,1

6,6

4,9

3,2

Ancona

5,1

3,8

2,7

2,9

4,6

9,0

6,5

4,9

5,5

4,1

Macerata

2,4

2,4

3,5

3,0

3,5

6,1

7,5

4,1

5,5

2,9

Ascoli Piceno

2,3

2,8

1,9

2,2

3,3

6,2

7,5

11,6

3,5

5,8

Fermo

3,5

2,2

1,6

2,3

1,6

6,4

3,5

6,6

3,6

2,2

Marche

3,87

3,72

2,67

2,73

3,52

7,50

6,17

6,31

4,89

3,64

Italia

1,63

2,48

2,26

2,33

2,99

4,05

3,77

3,74

3,29

2,31

Fonte: Istat

(a) Rapporto tra Flusso di sofferenze rettificate e Impieghi vivi.

(b) A partire da marzo 2011, le informazioni sulle sofferenze rettificate e sui tassi di decadimento dei finanziamenti per cassa vengono pubblicate secondo nuovi e piĂą puntuali metodi di calcolo. In particolare, le nuove serie storiche sono costruite tenendo conto dei fenomeni di concentrazione aziendale che hanno interessato gli enti segnalanti, delle operazioni di cessione di credito da e verso il sistema dei segnalanti (per ulteriori informazioni si rinvia al Bollettino statistico della Banca d'Italia, II trimestre 2011).

(c) I dati si riferiscono alle categorie prenditrici "societĂ  e quasi societĂ  non finanziarie" e "famiglie produttrici"


PRIMI 5 MESI 2018: PRESTITI IN CALO NELLA PROVINCIA

Nella variazione tra lo stock di prestiti in essere alla fine 2017 e quello di maggio 2018 relativi alle società non finanziarie, la provincia registra una diminuzione in controtendenza con la leggera crescita della regione e la più decisa crescita dell’Italia.

Prestiti a società non finanziarie – dati in migliaia di euro

Data osservazione 

AP

MARCHE

ITALIA

31/01/2017

2.731.465

20.685.495

779.688.012

28/02/2017

2.742.988

20.731.264

778.973.477

31/03/2017

2.743.020

20.647.826

777.029.949

30/04/2017

2.719.073

20.509.048

771.377.755

31/05/2017

2.614.419

19.620.416

773.468.678

30/06/2017

2.600.872

19.259.176

762.158.023

31/07/2017

2.477.445

18.803.058

744.691.528

31/08/2017

2.450.130

18.598.742

735.274.467

30/09/2017

2.396.181

17.940.922

730.929.276

31/10/2017

2.414.821

18.001.291

732.289.558

30/11/2017

2.416.999

18.094.186

741.245.771

31/12/2017

2.424.822

17.798.949

726.729.288

31/01/2018

2.422.438

18.235.835

742.742.752

28/02/2018

2.410.326

17.964.147

733.359.453

31/03/2018

2.411.538

17.825.087

731.802.044

30/04/2018

2.416.739

17.853.427

734.771.090

31/05/2018

2.385.915

17.870.747

732.371.589

primi 5 mesi 2018 *

-1,6

0,4

0,8

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati della Banca d’Italia (TDB20295_52000700)

* variazione tra lo stock di fine 2017 e quello di maggio 2018




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