Cronaca

Buste gratis per la raccolta differenziata, fototrappole per i furbetti: così Ascoli Piceno diventerà virtuosa come Trento

22 Ottobre 2018

Relluce acquista un valore strategico. Non ci sono criticità e lo sviluppo segue le normative regionali. Con la 7^ vasca si potrà abbattere la Tari: i cittadini pagherebbero 105 euro a tonnellata contro gli attuali 120 euro per conferire a Fermo.

Gaetano Amici

22 Ottobre 2018 12:04

Ascoli - Ascoli Piceno come Trento. E' questo l'obiettivo che si sono posti il Comune di Ascoli Piceno con Ecoinnova Srl e Ascoli Servizi Comunali. Perché il Consorzio Priula del Trentino è il punto di riferimento per le buone pratiche in ambito ambientale nel settore della raccolta rifiuti.


Ora siamo al 65% di raccolta differenziata – dice il sindaco Guido Castelli ma ci prefiggiamo di arrivare all'85%. L'altra buona notizia è che i risultati della Customer Satisfaction Audit 2018, affidata da Ecoinnova Srl alla società “Strategica”, sono davvero incoraggianti: gli ascolani sono soddisfatti del servizio, ma vorrebbero pagare meno Tari, ed è per questo motivo che non vogliamo rompere un'alleanza che c'è tra i cittadini e il Comune su questo tema di grande importanza civile: allora il segnale è quello che gli utenti domestici non dovranno più pagare le buste per la raccolta e vogliamo arrivare ad abbassare la Tari. Ecoinnova Srl darà tra breve una comunicazione, in ogni caso le buste per la copertura annuale verranno distribuite in un capannone in via Calzecchi Onesti, nei pressi del Mattatoio”.


Su 49.407 residenti e quindi utenti del servizio di raccolta differenziata distribuiti nel Comune di Ascoli Piceno sono state effettuate all’interno della città 599 interviste complessive, di queste 545

del Servizio Porta a Porta con un margine di errore: + -4,2%.

Mentre sono stai 54 gli intervistati che ancora non fruiscono del servizio porta a porta con un margine di errore: + -13,3%.


L’indagine si è svolta raccogliendo dati sul campo nel mese di settembre 2018.


In campo per questo studio fior di ricercatori. Statistiche: Michela Natilli – Università degli Studi di Siena – Ricercatore Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa. Ricercatore CNR.

Analista Senior: Prof. Hugo Daniel Estrella – Master in Gestione di Conflitti - Università di Pisa. Docente ISO 26.000 presso Aalborg University di Copenhaghen.

Relazioni Commerciali - Analisi ed attualizzazione della legislazione relativa: Dott. Massimiliano Scioli

Capogruppo team intervistatori: Simona Assogna;

Intervistatori: Mara Lombardi, Michela Scinto, Jessica Zurlo, Francesa Cogoni. Tutte le intervistatrici hanno la laurea magistrale in Psicologia clinica e della salute dell'università D’Annunzio di Chieti – Pescara.


E Francesco De Angelis di Ecoinnova Srl annuncia un nuovo cambiamento: l'iniziativa pilota che si svolgerà in un solo quartiere della città a partire dal 2019. Ci sarà la tracciabilità dei rifiuti dell'indifferenziato: le buste non ci saranno più e saranno sostituite per la raccolta dal mastello e avranno un tag, una traccia informatica che dirà il comportamento virtuoso o meno dell'utente. Rimarranno invece i sacchetti per plastica e carta. L'iniziativa pilota durerà circa 1 anno prima di diventare ufficiale per tutta la città. Per i grandi condomini arriveranno le isole ecologiche nelle quali si potranno versare i rifiuti tramite una smart card personale.


Il concetto è molto semplice - dice De Angelis – Posto che il servizio abbia un costo ad esempio di 10 euro, chi produrrà meno indifferenziato (quindi farà una migliore differenziazione) pagherà di meno. Arriva dunque quella premialità per chi sarà virtuoso. Chi produrrà maggiori rifiuti pagherà ad esempio 12 euro, chi meno 8 euro”.


Ok, molta soddisfazione per il servizio ma ci sono anche lamentele per situazioni critiche. E qui a dare una risposta al problema sono arrivate le fototrappole, ne saranno posizionate 6 in città, ma saranno mobili e dissimulate. Chi fa il furbo o il pigro si aspetti una multa da 200 a 600 euro.


Di esempi negativi si possono vedere nelle immagini.


E mentre la Provincia con l'Ata rifiuti sta cercando di risolvere il problema che si porrà dal prossimo 8 novembre: la Asite di Fermo, presso la quale vengono ora conferiti i rifiuti dei Comuni del Piceno, non potrà più riceverli. Ecoinnova con Ascoli Servizi allora mettono in campo una soluzione molto economica con Relluce. Si sta ultimando i lavori per il capping della 5^ vasca e quindi sono già operativi e ammortizzati i costi qualora l'Ata Rifiuti si trovasse in emergenza perché nella 5^ vasca c'è spazio per abbancare ancora 8 mila tonnellate.
E' una proposta temporanea di circa tre mesi che abbiamo già inviato alla Provincia e all'Ata – dice Castelli – che permetterà ai cittadini del Piceno di avere una tariffa di circa 13 euro a tonnellata per l conferimento. Sono state inviate all'Arpam tute le documentazioni in materia. A Relluce in ogni caso entro l'anno il capping della 5^ vasca sarà ultimato. Questa offerta arriva perché già ci sono costi ammortizzati. E questa scelta permetterebbe di calmierare da subito la tariffa rispetto ai 55-60 euro a tonnellata. Siamo in attesa di una convocazione da parte dell'Ata, sia del Comitato ristretto. Il senso è quello di restituire alla discarica di Relluce un valore strategico, visto tra l'altro che è prevista nell'impianto la realizzazione del biodigestore. E' tempo - sottolinea il sindaco di Ascoli Piceno - che finisca questa diatriba infinita, bisogna ricentrare la nostra attenzione sugli interessi del cittadino: ci sono tutti le condizioni perché il sistema sia in equilibrio, pulito e trasparente”.


La discarica di Relluce ora sta vivendo una seconda fase: sono state eliminate quelle che per alcuni erano criticità: acque irregimentate, paratia a vale realizzata, capping della 5^ vasca che sarà concluso entro l'anno. Due sentenze, una penale e una amministrativa hanno sgombrato il campo da inquinamenti della falda acquifera semplicemente perché sotto Relluce non esiste proprio una falda acquifera.


Scompare anche la problematica della coesistenza della struttura di eccellenza di Ama Aquilone. Perché, secondo la normativa regionale, con la richiesta di realizzazione della 7^ vasca, quella da 70 mila metri cubi, s è abbondantemente al di sotto di quel 30% di rifiuti abbancabili in quella vasca (rispetto al totale della discarica) e quindi non occorrerebbero le procedure burocratiche come Via etc.


Solo che c'è ancora un ma: dopo il “preavviso di diniego” arrivato ad Ascoli Servizi Comunali per la realizzazione da parte della Provincia di Ascoli Piceno a maggio, ad agosto Ascoli Servizi Comunali hanno fatto delle controdeduzioni. Da agosto non c'è stato però alcun esito dalla Provincia.


Ecoinnova Srl ci pone di fronte un dato nazionale che dovrebbe far riflettere: è andata deserta a Roma una gara per smaltimento rifiuti a 180 euro a tonnellata. Ora dunque nel Lazio i cittadini stanno pagando oltre 200 euro a tonnellata per smaltire i rifiuti.

Non si possono più portare in Germania, in Italia diventa molto difficile. Addirittura si sta aspettando che la Macedonia entri in Europa così da poter conferire li i rifiuti italiani.

Con la 7 vasca di Relluce i cittadini del Piceno pagherebbero 105 euro a tonnellata invece dei 120 attuali. E allora sì che si potrebbe abbassare la Tari grazie alla possibilità di risparmiare circa 1 milione e mezzo di euro.




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