Politica

Castelli: 'Il Pd infligge un'altra batosta ai contribuenti piceni. I rifiuti vanno nelle discarche fermane'

14 Novembre 2018

Nel frattempo i comuni annaspano e la Regione aggrava le difficoltà di cassa che sono all’origine delle criticità sollevate da Picenambiente. Solo per quanto riguarda il comune di Ascoli, la Regione è in ritardo nel pagamento di ben 5 mesi e mezzo di contributi di trasporto pubblico. Si tratta di 850.000 euro che il comune di Ascoli sta anticipando alla Start a causa della colpevole inerzia della Regione.

Guido Castelli

14 Novembre 2018 12:55

Ascoli - Nel corso della riunione del comitato di coordinamento dell’ATA rifiuti, tenutasi nella mattinata di oggi, è arrivata ufficialmente la notizia dell’ennesimo batosta inflitta dal partito democratico ai contribuenti Piceni. I rifiuti continueranno ad andare nelle discariche fermane fino alla fine dell’anno e il prezzo di questa improvvida decisione sarà salatissimo: 30 euro in più a tonnellata rispetto a quanto pagavamo sinora. Fatti i conti si tratta di un aggravio che sfiora il milione di euro in più per tutti i cittadini piceni.


Soldi buttati dalla finestra visto che il recupero volumetrico proposto da Ascoli Servizi Comunali (e convalidato dall’Arpam) avrebbe consentito di abbattere i costi di conferimento in maniera straordinaria. 13 euro a tonnellata (Relluce) in luogo dei 100 euro a tonnellata (fermano).

A questo si aggiungano le gravissime difficoltà di pagamento che sta incontrando l’ATA rifiuti rispetto ai rapporti pregressi tra Picenambiente (gestore del servizio) e Asite (società fermana che sino a l’altro ieri ha smaltito i nostri rifiuti). Tutte conseguenze del caos generato dall’allora Presidente della Provincia D’Erasmo che ha lasciato una pesantissima eredità al suo successore.

Per il momento Fabiani non si esprime e rimane “coperto”. Certo è che la decisione di non andare da subito a Relluce e di accettare il mega incremento di costi è già tutta sua.


Nel frattempo i comuni annaspano e la Regione aggrava le difficoltà di cassa che sono all’origine delle criticità sollevate da Picenambiente.


Solo per quanto riguarda il comune di Ascoli, la Regione è in ritardo nel pagamento di ben 5 mesi e mezzo di contributi di trasporto pubblico. Si tratta di 850.000 euro che il comune di Ascoli sta anticipando alla Start a causa della colpevole inerzia della Regione. Se a questo si aggiungono i 3.800.000 euro già spesi e rendicontati per il terremoto la questione evidenzia tutta la sua drammaticità.


Questo è il PD. In provincia aumenta le tariffe e in regione non onora i debiti.

Davvero un modello virtuoso.


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