Politica

Ex Carbon - La vicepresidente Casini al sindaco di Ascoli Piceno, Castelli: 'Cosa hai fatto dopo 10 anni?'

08 Dicembre 2018

I 7,7 milioni sono somme finalizzate alla messa in sicurezza della cosiddetta vasca di prima pioggia, anche per evitare di pagare la sanzione comunitaria e non possono essere usati dalla Regione se non in sostituzione della proprietà in caso di inadempienza e, comunque, non prima del pronunciamento del TAR. 

La redazione

08 Dicembre 2018 09:47

Ancona - “Ha ragione Castelli: c’è chi fa e chi chiacchiera. A questo proposito cosa ha fatto lui, sindaco di Ascoli, conferenze stampa e spot sui giornalini a parte, per la ex Carbon? Dopo 10 anni di mandato, con un piede fuori dall’Arengo, forse approverà in Giunta la convenzione con cui verranno definitivamente consentiti 380.000 mc di nuovo volume, corrispondente ad almeno 3.000 nuovi abitanti. A proposito di assenza, si è accorto che la città che governa ha perso, da quando si è insediato, migliaia di abitanti?

Oggi l’ennesima caduta di stile: con una veemenza, degna di miglior causa, ha dichiarato che i 7,7 milioni per la messa in sicurezza della vasca di prima pioggia della Carbon sarebbero un “finanziamento” mediante il quale si potrebbero ridurre le volumetrie (che lui stesso ha consentito) a vantaggio di tutti i cittadini. Preferisco pensare che si sia fatto prendere la mano dall’approssimarsi del Santo Natale, che non abbia valutato la gravità delle sue affermazioni e che i toni aggressivi siano una “momentanea debolezza”.

Le mie dichiarazioni dello scorso anno sono state superate, purtroppo, dinanzi al TAR delle Marche, dove i lottizzanti e il Comune hanno chiesto di aspettare la stipula della convenzione per poter iniziare i lavori di bonifica, fattispecie della quale il sindaco si è vantato in più occasioni. I 7,7 milioni sono somme finalizzate alla messa in sicurezza della cosiddetta vasca di prima pioggia, anche per evitare di pagare la sanzione comunitaria e non possono essere usati dalla Regione se non in sostituzione della proprietà in caso di inadempienza e, comunque, non prima del pronunciamento del TAR.

Mi chiedo: ma perché Castelli, sindaco di Ascoli, non ha ridotto i volumi quando ha approvato il Piano regolatore? L’unica cosa certa, o almeno che certamente ha affermato, è che approverà, a giorni, la convenzione in Giunta per realizzare tutti i 380.000 mc: non è che, non sapendo come giustificare questa scelleratezza, cerca un colpevole?”



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