Economia

Fondo di garanzia Acri: 3 milioni di euro hanno prodotto investimenti per 15 milioni e mezzo

17 Gennaio 2019

Creato dalle Fondazioni bancarie per le imprese delle aree del sisma del centro Italia, ha permesso di avere finanziamenti da 30 mila euro a 649 imprese e 325 sono quelle che appartengno al territorio di comptenza della Fondazionne Carisap. Si tratta di imprese che non avevano capacità e garanzia per accedere al credito bancario.

Gaetano Amici

17 Gennaio 2019 11:36

Galeati, Remoli e Zappasodi

Il fondo di garanzia costituito da Acri, l'associazione delle Fondazioni bancarie italiane, per le aree del terremoto del centro Italia, ammonta a 3 milioni di euro raccolti da tutte le Fondazioni.


Il fondo, costituito con una convenzione nel 2017, è stato affidato a Banca Intesa di Ascoli Piceno perché si tratta dell'istituto di credito che ha la maggiore equidistanza tra tutti i territori colpiti dal sisma.


I 3 milioni euro, con una leva finanziaria da 1 a 5, hanno permesso investimenti da parte delle imprese per 15 milioni e mezzo di euro (15.522.000).


A cosa serve?
Se un'impresa delle arre terremotate è in difficoltà e non ha i requisiti per accedere al credito bancario ecco che il fondo su richiesta dell'impresa può intervenire a garantire l'affidamento chiesto alla banca.


Come funziona.

L'impresa può chiedere un affidamento per illiquidità o crisi finanziaria per un massimo di 30 mila euro.


Questo finanziamento deve essere restituito in 5 anni. Ha naturalmente un tasso d'interesse più basso di quelli ordinari. Nel caso che l'impresa non riesca a restituire tutto o in parte l'affidamento chiesto allora interviene a copertura del debito il fondo di garanzia.


Come viene concesso.

Una volta fatta richiesta alla propria banca, c'è una valutazione istruttoria da parte della Fondazione Carisap che poi trasferisce l'esito a Banca Intesa.


I numeri del fondo di garanzia Acri.

Al 31 dicembre 2018 la potenzialità di copertura a garanzia dei 3 milioni di euro del fondo è stata completamente utilizzata.

Sono arrivare 649 richieste da parte di altrettante imprese dalle aree del sisma e il dato di certo rilevante è che 325 richieste sono giunte da imprese del territorio di competenza della Fondazione Carisap con una percentuale complessiva del 50,3% sul totale di quelle prevenute.


Questo significa che è stata data una spinta notevole allo sviluppo nel Piceno e parte del Fermano con imprese che contribuiranno alla rinascita post sisma del territorio.


Ma il fondo a questo punto è esaurito e non potrà più operare?

Di fatto esiste una strategia ben precisa che prevede un monitoraggio da qui a due anni o due anni e mezzo per verificare quanta parte dei finanziamenti richiesti siano già stati restituiti. E se per ipotesi si raggiungesse un rientro di 1 milione o 1 milione e mezzo di euro, bene, questa parte del fondo potrebbe di nuovo far partire copertura a garanzia di altrettante richieste.



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