Cronaca

Il presidente Ceriscioli e la vicepresidente Casini visitano la cooperativa sociale 'Ama Aquilone' di Castel di Lama: 'Eccellenza regionale'

09 Febbraio 2019

La cooperativa gestisce cinque centri per superare le dipendenze, due comunità per minori e due Cas (Centri di accoglienza straordinaria) per migranti. Ha anche beneficiato dei fondi del Programma di sviluppo rurale per investimenti agricoli e dispone di una stalla provvisoria per l’allevamento degli animali, in sostituzione di quella aziendale danneggiata dal terremoto. 

La redazione

09 Febbraio 2019 13:47

Ascoli - Il presidente della Regione Luca Ceriscioli e la vicepresidente Anna Casini hanno visitato la cooperativa sociale “Ama Aquilone” di Castel di Lama (AP). Ospita, nella sola sede locale, circa trenta ospiti e viene considerata la più grande comunità di recupero dalle tossicodipendenze delle Marche. Accompagnati dal presidente dell’associazione, Francesco Cicchi, hanno incontrato ospiti, animatori ed educatori. Un rapido giro nella struttura ha permesso di prendere visione della attività svolte che spaziano da quelle sociali, alle produzioni agricole biologiche. 


La cooperativa gestisce cinque centri per superare le dipendenze, due comunità per minori e due Cas (Centri di accoglienza straordinaria) per migranti. Ha anche beneficiato dei fondi del Programma di sviluppo rurale per investimenti agricoli e dispone di una stalla provvisoria per l’allevamento degli animali, in sostituzione di quella aziendale danneggiata dal terremoto.

“È veramente un’eccellenza regionale, riconosciuta anche a livello nazionale, perché quasi la metà delle attività che svolge proviene da una mobilità attiva - ha commentato il presidente Ceriscioli – Si rivolgono ad Ama utenti di regioni avanzate, in termini di servizi, come l’Emilia Romagna. Si sceglie di venire qui e questo testimonia la qualità, la bellezza delle Marche che si scorge anche in questi luoghi, nell’impegno profuso per il recupero delle persone che si rivolgono a questa struttura. Una cura e un’attenzione riversata anche nelle attività svolte, nella produzione del cibo biologico, negli animali allevati all’aperto. Un'attività agricola fatta come si faceva una volta e che trasmette questa idea forte di qualità. I migliori complimenti a tutti quelli che lavorano in questa struttura, perché stanno facendo veramente qualcosa di grande che inorgoglisce la nostra regione”.

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