Salute

I pazienti del Piceno ammaliati dal farmaco 'griffato' contro l'equivalente: nel 2018 sono stati spesi 4 milioni e 209 mila euro

13 Febbraio 2019

A tal proposito l’area vasta 5 ha iniziato una campagna di informazione, attraverso la distribuzione di un opuscolo 'IO EQUIVALGO' presso gli studi dei medici di famiglia. L’obiettivo è quello di convincere l’utente a curarsi con farmaci equivalenti, poiché rappresenta una scelta consapevole di qualità, di sicurezza, di efficacia a minor costo.

La redazione

13 Febbraio 2019 14:14

Ascoli - Può sembrare difficile da credere ma i numeri non mentono: nel 2018 i cittadini della nostra Area Vasta n.5 hanno speso 4.208.994,56 euro per l’acquisto di farmaci ‘griffati’. Una cifra, oggettivamente spropositata, che i nostri concittadini avrebbero potuto risparmiare semplicemente rinunciando al ‘nome’ del farmaco, a vantaggio di un suo equivalente.

Anche nel campo dei farmaci pertanto, la cosiddetta ‘marca’ conserva il suo fascino e questo abbaglio si deve verosimilmente alla scarsa informazione di cui hanno potuto usufruire i nostri concittadini. Il farmaco equivalente ha le stesse caratteristiche farmacologiche e terapeutiche del farmaco di marca già presente sul mercato e non più protetto dal brevetto. I farmaci equivalenti hanno lo stesso principio attivo, la stessa quantità di principio, la stessa efficacia clinica, stessi controlli, stesse indicazioni e controindicazioni terapeutiche. A volte è la medesima ditta a produrre i due farmaci che di diverso hanno soltanto il nome commerciale. E’ nostra ferma intenzione intensificare ed accrescere l’ attività di informazione e sensibilizzazione a vantaggio del cittadino, al fine di fugare qualunque dubbio residuo riguardo i farmaci equivalenti, con l’obiettivo principale di far risparmiare agli utenti una considerevole cifra, senza minimamente incidere sulla qualità del prodotto.

A tal proposito l’area vasta 5 ha iniziato una campagna di informazione, attraverso la distribuzione di un opuscolo “IO EQUIVALGO” presso gli studi dei medici di famiglia. L’obiettivo è quello di convincere l’utente a curarsi con farmaci equivalenti, poiché rappresenta una scelta consapevole di qualità, di sicurezza, di efficacia a minor costo.

I dati ISTAT confermano che il 9,5% degli italiani rinuncia a curarsi e le segnalazioni che giungono al Tribunale per i diritti del malato e al Servizio Farmaceutico dell’Area Vasta n. 5, confermano che i costi più difficili da sostenere per le famiglie sono quelli relativi ai farmaci.

Il Servizio Farmaceutico dell’Area Vasta n. 5 (presso gli ospedali di Ascoli è San Benedetto) è a disposizione per ogni eventuale chiarimento in merito alla problematica.



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