Salute

'Buona la salsiccia con le uova': passa la proposta di un ospedale unico a Pagliare e il potenziamento di Ascoli e San Benedetto

28 Febbraio 2019

Gli attuali due ospedali di Ascoli e San benedetto saranno dei pronto soccorso potenziati e per il resto utilizzati per pazienti da lunga degenza. Ma all'orizzonte c'è la mannaia del risparmio di spesa per il personale del Sistema sanitario pubblico che dovrà diminuire dell'1,4 per cento rispetto alle risorse del 2004.

Gaetano Amici

28 Febbraio 2019 10:54

Ascoli - Parto podalico nella Conferenza dei sindaci dell'Area Vasta 5 per la scelta sull'ospedale unico. E' passata, secondo un vecchio detto, fatto proprio da un sindaco nell'occasione, la scelta del “buona la salsiccia con le uova”.


Scelta che non ha tenuto conto del peso delle proposte rappresentate: circa 100 mila abitanti (Ascoli e San Benedetto)

Infatti con soli 13 voti a favore, 12 contrari e 2 astenuti è stata approvata la realizzazione di un ospedale di 1° livello, cioè il famoso ospedale unico di vallata, che dovrebbe sorgere nel territorio tra Colli e Spinetoli (Pagliare del Tronto) e l'ammodernamento degli ospedali Mazzoni di Ascoli Piceno e Madonna del Soccorso a San Benedetto del Tronto.

In queste due strutture verranno potenziati i Pronto soccorso e il resto sarà utilizzati per la lungo degenza.


Bocciata la proposta avanzata dal sindaco Pasqualino Piunti e promossa dai sindaci dell'Ambito Sociale 21 che chiedevano la realizzazione del nuovo ospedale presso l'uscita dell'A14 e l'ammodernamento dell'ospedale Mazzoni ad Ascoli: 11 favorevoli, 14 contrari e 2 astenuti.

Bocciata anche la proposta in subordine a quella approvata del sindaco Piergallini di Grottammare. Piergallini ha detto chiaramente che votava per tre ospedali, ma poi si è detto sarà un problema della Regione Marche dire se l'operazione è sostenibile, insomma se ci sono i “sghei”, altrimenti si sceglie quella poi bocciata dell'Ambito sociale 21.


Bocciata anche la proposta del sindaco di Ascoli Guido Castelli (17 contrari e 4 a favore) che chiedeva l'Azienda sanitaria sui due plessi per avere un'autonomia nella gestione economica delle risorse, mobilità attiva compresa.


Perché alla fine Castelli ragionava facendo i conti in tasca al Sistema sanitario introducendo un tema affatto secondario alla gestione della sanità regionale, quello della spesa per il personale: sarà tagliato a livello nazionale l'1,4 per cento delle risorse rispetto alla spesa prevista nel … 2004.


Tradotto, per la sanità pubblica arriveranno lacrime e sangue e in soccorso arriveranno in massa i privati per i servizi ai cittadini.


Ora nella “padella” scodellata presso la sala del Piceno Consind da soli 13 sindaci sul resto dell'assemblea troveremo davvero uova e salsiccia o dovremo accontentarci di un solo uovo al tegamino con scarso olio?






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