Cronaca

Ap Family 2019: dalla Uil Pensionati e centro 'Ada-Bruno Di Odoardo' l'adozione a distanza di un bimbo indiano

07 Aprile 2019

La professoressa Giuseppina Mogetta ha descritto la povertà e le difficoltà di vita di tanti bambini e bambine delle località più dimenticate di quel paese immenso che è l’India i quali, oltre a non riuscire a mangiare tutti i giorni e a non potersi permettere neanche un paio di scarpe, non hanno alcuna opportunità di una minima istruzione scolastica. 

La redazione

07 Aprile 2019 10:08

Ascoli - Grazie alla generosità dei Pensionati Uil e dei soci del Centro Ada-Bruno Di Odoardo, sono stati raccolti i 250 euro necessari a concretizzare una prima Adozione a Distanza di un minore dell’India in situazione di disagio. L’iniziativa si è svolta nel corso della Tavola Rotonda “Un Mondo D’Amore – Un’Adozione a Distanza” organizzata dalla Uil Pensionati picena di concerto con il Centro Ada-Bruno Di Odoardo, nell’ambito della nona AP-Family, la Settimana della Famiglia, promossa dal comune di Ascoli Piceno per il periodo 30 Marzo – 7 Aprile, con lo slogan “L’amore che unisce” con evidenti riferimenti all’amore sociale ed a quello familiare in particolare.

I lavori dell’incontro, introdotti e coordinati da Giorgio Fiori, sono stai caratterizzati dai saluti dell’assessore alle politiche sociali Donatella Ferretti, del segretario regionale Uil, Graziano Fioretti, nonché della segretaria regionale Uilp Marina Marozzi e del presidente provinciale Ada-Associazione per i Diritti degli Anziani, Francesco Fabiani. Ma il clou dell’incontro, si è avuto con l’intervento della prof.ssa Giuseppina Mogetta, rappresentante della Associazione di volontariato “Please Sound – Diritti per tutti Onlus”, con sede a Macerata e che dal 2012 oltre a promuovere la solidarietà sociale, difendere i diritti umani inalienabili e favorire la cooperazione internazionale, con azioni soprattutto svolte in India si occupa appunto, anche di adozioni a distanza di tanti bambini e bambine di quel Paese, destinati altrimenti ad una vita di totale emarginazione.

Nel corso del suo appassionato racconto che, ha creato anche non pochi momenti di commozione, la professoressa Mogetta ha descritto la povertà e le difficoltà di vita di tanti bambini e bambine delle località più dimenticate di quel paese immenso che è l’India i quali, oltre a non riuscire a mangiare tutti i giorni e a non potersi permettere neanche un paio di scarpe, non hanno alcuna opportunità di una minima istruzione scolastica.

Con l’adozione a distanza e l’impegno di una cifra non certamente importante si può invece garantire a questi sfortunati minori una frequenza scolastica, cibo e vestiario e diversi altri servizi relativi, tanto da rendere ai beneficiari una vita meno cruda e più in linea con le aspettative di ogni bambino del mondo. Le conclusioni dell’incontro sono state quindi tratte da Paola Luzi, presidente del Centro Ada-Bruno Di Odoardo che, grazie ai contributi raccolti nel corso della mattinata, ha poi anche definito con la rappresentante di “Please Sound” una prima adesione a distanza.


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