Cronaca

Operazione 'Safe Jewelery': le Fiamme gialle sequestrano 105 mila articoli di bigiotteria

07 Maggio 2019

Coinvolto un imprenditore cinquantatreenne, riconosciuto responsabile dell’immissione in vendita, all’interno del proprio esercizio commerciale, di un notevole quantitativo di articoli non rispondenti ai dettami del 'Codice del Consumo', in quanto risultati sprovvisti delle informazioni minime identificative del prodotto.

La redazione

07 Maggio 2019 10:04

Ascoli - Importante operazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto, dove la locale Compagnia ha sottoposto a sequestro 105.000 prodotti di bigiotteria non rispondenti ai requisiti della sicurezza.

L’attività, maturata nel contesto del controllo economico del territorio, ha coinvolto un imprenditore cinquantatreenne, riconosciuto responsabile dell’immissione in vendita, all’interno del proprio esercizio commerciale, di un notevole quantitativo di articoli non rispondenti ai dettami del “Codice del Consumo”, in quanto risultati sprovvisti delle informazioni minime identificative del prodotto.

La commercializzazione di beni, sul territorio nazionale, richiede l’obbligatoria indicazione, chiaramente visibile e leggibile, almeno della denominazione legale o merceologica del prodotto, del produttore o importatore, del Paese di origine (qualora situato al di fuori dell’Unione Europea), dell’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o anche all’ambiente e, infine, dei materiali impiegati, delle istruzioni e delle eventuali precauzioni e loro destinazione d’uso, ove utili ai fini della fruizione e della sicurezza del consumatore.

Tali dettagli devono figurare sulle confezioni o sulle etichette dei prodotti nel momento in cui sono posti in vendita, eccezion fatta per le istruzioni, le eventuali precauzioni e le destinazioni d’uso, che possono invece essere riportate su altra documentazione illustrativa, da fornirsi in accompagnamento ai prodotti stessi.

Non di minor rilievo la circostanza per cui l’intervento delle Fiamme Gialle ha disvelato come l’offerta della bigiotteria sequestrata fosse stata caratterizzata da prezzi decisamente bassi, nascondendo componenti di dubbia provenienza e genuinità, spesso potenziale causa di allergie ed irritazioni, non certificati e non rispondenti ai requisiti di sicurezza imposti dal Legislatore.

L’attività del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno s’inserisce, pertanto, anche nell’ambito di quelle iniziative volte a restituire competitività e legalità al mercato. 


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