Cronaca

'Insieme a Fioravanti per Ascoli' si presenta con uno striscione in difesa del Mazzoni davanti all'ingresso dell'ospedale

23 Maggio 2019

Monica Acciarri: 'Per noi è il luogo simbolico di una battaglia politica inziata da lungo tempo'. Fioravanti: 'Questa è la squadra che incarna la mia idea di città: esperienze e competenze diverse a confronto con l'unico obiettivo di rilanciare Ascoli'.

Gaetano Amici

23 Maggio 2019 02:48

Ascoli - Tutti dietro un lungo striscione con su scritto “Abbiamo vinto una battaglia, aiutaci a vincere la guerra- No ospedale Unico”, si presenta così la lista civica “Insieme a Fioravanti per Ascoli”, di fronte all'ingresso dell'ospedale civile Mazzoni di Ascoli Piceno.  

“Siamo davanti all'ospedale Mazzoni di Ascoli - dice Monica Acciarri - che è per noi il luogo simbolico di una battaglia politica iniziata da lungo tempo rispetto al fatto che il presidente Ceriscioli e il Pd hanno deciso con delle carte scritte di toglierci l'ospedale per spostarlo a Spinetoli. Il nostro candidato Marco Fioravanti è da mesi a raccogliere le firme qui davanti. Sembrerebbe, dico sembrerebbe perché siamo in campagna elettorale, che questa nostra mobilitazione abbia un po' fermato l'iter partito ormai molti mesi fa. Stamattina, ormai in procinto di venire qua mi sono chiesta, ma come mai la Ceriscioli e il Pd non parla più di questa cosa? Tutto questo silenzio mi fa un po' paura. 


Cosa stanno tramando di nuovo alle nostre spalle?
Perché di fatto ora siamo in campagna elettorale c'è un silenzio forse dettato dal fatto che il Pd forse qualche voto deve prenderlo in questa città e quindi probabilmente si tratta di un silenzio studiato a tavolino per vedere di non perdere troppi consensi. Però noi siamo qui oggi perché non possiamo invece abbassare la guardia. Proprio per questo momento di stasi dovuto alla campagna elettorale noi dobbiamo starci sul pezzo perché spostare l'ospedale di Ascoli non significa solo far andare a curare i nostri malati nella vallata del Tronto. Io lo dico sempre: c'è proprio un disegno del presidente Ceriscioli di spostare gli interessi economici della maggiore azienda della città che è l'ospedale di Ascoli nella vallata del Tronto che è come dire, impoverire la città di Ascoli già affaticata dalla vicenda terremoto spostandone l'azienda più grande nella vallata del Tronto.

Noi su questo non siamo d'accordo, non ci siamo inventati nulla: hanno fatto riunioni su riunioni, carte e programmi che parlano di questo. Stiamo cercando di fermarli e probabilmente ci stiamo anche riuscendo. Noi con la sola forza delle nostre idee e della nostra presenza costante di fronte all'ospedale stiamo riuscendo a fermare questa azione. -
continua Acciarri - Una Regione cattiva con i pazienti, cattiva con il sud delle Marche. Una Regione che pochi giorni fa ha provato, poi ci stanno delle forze che si stanno opponendo a questo, ad impedire ai malati di cancro con le loro famiglie di scegliere se andarsi a curare a Milano piuttosto che a Pisa patologie gravissime. Qui noi abbiamo ricevuto malati, associazioni di malati che ci hanno detto fermateli perché vogliono far sì che uno non possa scegliere liberamente dove andarsi a curare. Dico anche che Ceriscioli non ha mai partecipato a nessun Consiglio comunale aperto dove su questi temi ci saremo potuti confrontare a viso aperto. Lo ha negato alla città e lo ha negato a noi. Marco Fioravanti è il nostro vessillo rispetto a questa battaglia. I cittadini ascolani non possono perdere l'occasione di avere l'unico candidato sindaco che è stato sul pezzo della difesa del proprio ospedale, dell'ospedale della città capoluogo”. 

“Una Regione che arretra da virtuosa che era a livello sanitario alcuni anni fa fino a penalizzare i soggetti più deboli con malattie gravi che non possono scegliere i luoghi d'eccellenza in Italia dove curarsi perché non ne hanno le capacità economiche. - evidenzia Alessandro Filiaggi -Azzerare 5 milioni di euro per potere andare a curarsi scegliendosi in autonomia i centri specialistici è davvero incredibile soprattutto quando ad essere colpiti sono i malati più deboli economicamente”.


Luca Cappelli: “Volevo soffermarmi su un altro punto del nostro programma, - dice Luca Cappelli - cioè quello della Smart city. Io sono presidente uscente della Commissione Ambiente e Urbanistica e voglio dire che questo tema è molto sentito. Noi con questo progetto con il quale andremo a governare la città per 10 anni abbiamo pensato ad una città dinamica, ad una città intelligente. Si metterà in stretta connessione tutto il capitale materiale che possiede Ascoli con il capitale umano, intellettuale e sociale. Vogliamo avere un rapporto dinamico con i cittadini, un rapporto biunivoco anche attraverso una piattaforma digitale dove i cittadini potranno ogni giorno, in maniera diretta e puntuale richiamare l'attenzione del Sindaco, degli assessori tutti i problemi della città. Noi vogliamo veramente scendere in mezzo alla gente. Abbiamo tentato di farlo negli anni precedenti ma cerchiamo di metterci ancora più impegno su questo tema anche perché la città di Ascoli ha tante eccellenze da portare all'attenzione nazionale e internazionale (bellezze artistiche e architettoniche e un patrimonio enogastronomico). Questo appunto è anche uno dei motivi per il quale ho scelto convintamente Marco Fioravanti e questa lista civica formata da persone serie, che vengono da ogni estrazione sociale e politica”.


“Io mi occupo e mi sono occupato di amministrazione pubblica – dice Cristiano Roganti - e quindi mi impegno a portare tutta la mia professionalità per migliorare il processo della pubblica amministrazione. Ho vissuto il decentramento di molti uffici, ad esempio il Catasto, e quindi posso portare la mia esperienza perché i servizi ai cittadini siano sempre efficienti. Dal 2010 mi occupo di relazioni di aiuto e di ascolto soprattutto per dare un aiuto concreto alle famiglie e al mondo dei giovani. Dagli asili ai buoni pasto”.


“Sono un vigile del fuoco, sono ormai tre anni che lavoriamo attivamente sul sisma – dice Alvise Cicogna – anche se ormai il lavoro nostro si vede di meno. Un punto particolare che sta nel programma, oltre a quello importantissimo dell'ospedale, è quello di iniziare la ricostruzione. E per ricostruzione non c'è da intendere soltanto una casa che è caduta, ma parliamo di miglioramento sismico degli edifici per migliorare questa vulnerabilità. Per ribadire l'obiettivo dell'ospedale Mazzoni che alla fin fine si trova in una posizione abbastanza centrale sul territorio della provincia e per interventi a livello di soccorso, per esperienza mia personale, ci aiuta molto ad arrivare nei luoghi d'intervento. Avere una posizione, un ospedale di questa eccellenza nella parte centrale del nostro territorio ci aiuta molto, è molto importante”.


“Noi veniamo da estrazioni sociali diverse – dice Laura Verdecchia - ma spesso anche da correnti ed esperienze politiche diverse, ma abbiamo deciso di appoggiare Marco Fioravanti proprio perché marco si è fatto portavoce delle idee di tutti. Non siamo stati a guardare appartenenza o il colore. Quello che ci sta a cuore è risolvere concretamente i problemi che ci sono in questa città. Per questo io vorrei soprattutto sottolineare che il voto disgiunto è una cosa che preferiamo non chiedere. Perché poi ognuno deciderà di votare chi nella lista preferisce e da chi si sente meglio rappresentato, ma il nostro candidato è Marco perché è quello che più ci rappresenta e in cui crediamo”.


“Lavoro in Regione, sono laureata in scienze politiche – dice Cinzia Quinzi – io parlo della figura del candidato Sindaco Marco Fioravanti che conosco da anni, che stimo tantissimo, non fa demagogia. E' una persona che in qualsiasi momento lo si chiama è sempre a tua disposizione e cerca di fare di tutto per risolvere i problemi che sono a cuore, perché proviene da origini umili. Nel suo percorso lavorativo ha fatto tanta di quella gavetta e quindi è più vicino alle persone bisognose e pronto a capirne la condizione”.


Roberto Giacomini ha sottolineato il fatto che “le esperienze di una lista come questa siano importanti e l'invito è che rimangano a disposizione del Consiglio comunale e del Sindaco anche dopo le elezioni per dare un impulso, un contributo alla crescita e alle soluzioni delle problematiche della città”.

"E' semplice spiegare perché siamo con Marco Fioravanti - dice Micaela Girardi - perché di fatto è da tanto tempo che su temi come quello dei rifiuti, della protezione e valorizzazione delle nostre tipicità, del paesaggio ci siamo trovati in strada insieme a manifestare con Marco. Ci interessano i contenuti sui quali muoversi a difesa e rilancio di Ascoli".

Simone Accorsi ha evidenziato che una lista come “Insieme a Fioravanti per Ascoli” “rappresenti davvero l'intera città perché ha creato la possibilità di un confronto tra persone che vengono da esperienze politiche diverse. Marco Fioravanti rappresenta il nuovo per Ascoli e poiché ho due figli mi interessano molto le politiche giovanili perché i nostri figli non debbano trovare lavoro fuori dalla città”.


Michela Amici: “Conosco Marco da quando era piccolissimo spero di apportare un aiuto a Marco sul tema delle famiglie, visto che io sono una mamma a tempo pieno e disoccupata”.


“Questa è la lista del Sindaco è rappresenta la mia idea di città - dice Marco Fioravanti - che ho voluto condividere con varie espressioni del mondo civico e politico in tutte le sue forme: varie esperienze professionali, varie competenze. E' una vera squadra che guarda al nostro disegno di città e si è unita solo per un interesse guardare Ascoli in prospettiva. E se ci sono persone che vengono da percorsi diversi la cosa che ci ha fatto unire sono interessi comuni che guardano al rilancio di Ascoli. Quello che ci interessa è ripartire da qui davanti (ospedale Mazzoni, ndr), che è stata quasi una seconda casa visto che ci ho passato l'ultimo anno, perché il Comune è anche incisivo poiché se non avessimo creato un caso politico sull'ospedale oggi già avrebbero fatto i carotaggi, espropriato il terreno, quindi già sarebbero stati avanti con il progetto (ospedale di Spinetoli, ndr). Invece noi siamo riusciti a fermarlo però non dobbiamo abbassare la guardia. Perché il disegno del Pd e degli alleati del Pd è quello di fare l'ospedale unico, invece noi vogliamo rafforzare il ruolo dell'ospedale Mazzoni e la sua struttura. Vogliamo consentire l'ammortamento degli ultimi investimenti fatti, altrimenti verrebbero vanificate tante risorse pubbliche. Vogliamo lavorare sulla riduzione delle liste d'attesa, sul potenziamento degli impianti e del personale medico e socio sanitario ospedaliero”.





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