Cronaca

Marchigiani di Mar del Plata in festa: celebrato il 43° anniversario dell’associazione

13 Agosto 2019

La serata è proseguita festosa e divertente, con balli incessanti e canti della terra delle mille colline e non solo. Di seguito sono state spente le tradizionali candele della torta anniversario, quindi il brindisi e l’estrazione dei tanti premi in palio.

Aldo Mecozzi

13 Agosto 2019 08:12

MAR DEL PLATA - In una giornata piovosa, ma carica di emozioni e allegria, i marchigiani di Mar del Plata hanno celebrato un nuovo anniversario della fondazione dell’Associazione nata il 28 luglio 1976, tra le prime a carattere regionale create in terra argentina. Tanti i soci, amici e simpatizzanti che si sono dati appuntamento per festeggiare il lieto avvenimento presso la sede sociale.

La cerimonia è iniziata con un minuto di silenzio in ricordo dei fondatori dell’associazione e dei componenti del direttivo scomparsi nell’ultimo anno. Successivamente sono stati intonati gli inni argentino e italiano.


A dare il benvenuto, il padrone di casa, il Presidente Gianfilippo Bonci, nativo di Cingoli ed emigrato negli anni 50, che ha rivolto in primis un grande “grazie” a tutti coloro che si sono prodigati fino in fondo rendendo possibile il successo dell’incontro. Dopodichè al ritmo delle canzoni più famose del repertorio marchigiano è iniziato il pranzo a base di pietanze regionali, tra le piú apprezzate anche dai marplatensi. Tra i piatti “reginelli” la porchetta marchigiana e la coppa maceratese. Non sono mancate le favolose tagliatelle casarecce, egregiamente preparate dalla “Commissione Dame”.


Nel del pomeriggio, il Presidente del Comites Raffaelle Vitiello ha preso la parola per congratularsi con l’Associazione per l’importante traguardo, sottolineando il proficuo lavoro svolto a partire dal lontano 1976 quando un gruppo di entusiasti marchigiani - tra i quali Grassi, Mecozzi, Caporaletti, Gostoli, Catani e Paolini – decisero di unirsi in un’associazione per creare un punto di riferimento per le tante famiglie originarie delle Marche emigrate in città. Vitiello, inoltre, ha voluto mettere in risalto l’importanza di partecipare a questi incontri conviviali che servono non solo a festeggiare le ricorrenze e ritrovarsi, ma anche a raccogliere fondi per aiutare a sostenere le sedi delle associazioni, a volte di notevoli dimensioni, che sono e saranno sempre un orgoglio della comunità italiana e non solo. Parlando di servizi consolari, il presidente del Comites ha stigmatizzato le lunghe attese in Consolato per il rilascio della cittadinanza e delle pratiche per i passaporti, che comportano legittimamente l’irritazione dei connazionali auspicando, nonostante la recente nomina di un nuovo impiegato, che si possa aumentare ancora l’organico dell’ufficio consolare, richiesta peraltro inoltrata da tempo al Ministero Affari Esteri.


Il Presidente Bonci, dal canto suo, ha lamentato lo scarso interesse della Regione Marche che da alcuni anni è poco presente e attenta nei confronti della associazione e quindi delle comunità marchigiane all’estero anche perché la copertura finanziaria dei progetti associativi è stata oggi ridota a somme ridicole. “Pensate - ha detto Bonci- che i marchigiani iscritti all’AIRE sono circa duecentomila, di questi il 50% è residenti in Argentina. Addirittura il budget di soli cinquantamila euro rappresenta appena quattro euro per ogni cittadino marchigiano residente all’estero. Pur consapevoli delle difficoltà finanziarie oggi in atto in Italia, riteniamo che questo atteggiamento sia un errore, che dimostra come le comunità marchigiane sparse per il mondo continuino ad essere considerate una spesa invece di una risorsa per l’economia regionale”.


Infine, dopo un lungo applauso di approvazione da parte dei presenti, Bonci ha incoraggiato le giovani generazioni a non dimenticare il senso di appartenenza e a promuovere i migliori valori che ci sono stati tramandati dai nostri antenati.


La serata è proseguita festosa e divertente, con balli incessanti e canti della terra delle mille colline e non solo. Di seguito sono state spente le tradizionali candele della torta anniversario, quindi il brindisi e l’estrazione dei tanti premi in palio.


Alla fine i partecipanti si sono salutati con la promessa di rincontrarsi al prossimo appuntamento in programma per il 15 settembre cioè la festa della Primavera.


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