Cultura

'Spigolature storiche del Piceno', dello storico don Adalberto Bucciarelli

29 Settembre 2019

Non è facile dare conto della ricchezza di questa opera, frutto di un paziente, lungo lavoro di ricerca dell’Autore negli Archivi Diocesano, di Stato e Parrocchiali, in poche righe: sette i capitoli – Facezie, Alimentazione, Chiese e Oratori, Le Confraternite, Le campane, Preti e Vescovi, Liber mortuorum – che fanno rivivere popolazione e piccoli borghi montani, molti dei quali oggi non più esistenti dopo i devastanti e drammatici terremoti del 2016 e del 2017.  

Grazia Castelli

29 Settembre 2019 12:17

Storie di donne. Storie di uomini. Storie di contadini e montanari piceni, le cui vite fatte di stenti, di solitudine e di duro lavoro sono state per lo più trascurate dagli storici. Questo l’argomento del volume, scritto con partecipata commozione dallo storico don Adalberto Bucciarelli (già autore di Dossier arquatano; Vita Picena: tempo sacro e tempo storico; S. Emidio alle Grotte, tanto per citare), dal titoloSpigolature storiche del Piceno”, un libro di grosse dimensioni, oltre 450 pagine, tipograficamente molto bello, elegante e raffinato, stampato dalle Grafiche Martintype di Colonnella (TE). 

Non è facile in poche righe dare conto della ricchezza di questa opera, frutto di un lungo lavoro di ricerca dell’Autore negli Archivi Diocesano, di Stato e Parrocchiali: sette i capitoli – Facezie, Alimentazione, Chiese e Oratori, Le Confraternite, Le campane, Preti e Vescovi, Liber mortuorum –, che fanno rivivere popolazione e borghi montani, molti dei quali oggi non più esistenti dopo i devastanti e drammatici terremoti del 2016 e del 2017.

Di questi, ma anche di chiese, romitori, cappelle, quadri, tele d’altare, oggetti di oreficeria testimonianza di una autentica e radicata devozione religiosa, rimangono solo antiche foto, quasi cinquecento, che arricchiscono il volume: si segnalano anche le originali creazioni artistiche di Nicola Romilio e Enzo Marinelli che corredano il libro. Inoltre, per la prima volta, “nella storiografia ascolana vengono utilizzati i dati forniti dagli obituari, i libri in cui fin dal Medioevo venivano registrati il giorno, il mese, l’ora e le cause della morte dei membri della comunità”; da sottolineare anche la documentazione relativa agli Statuti inediti di Montemoro (1556) e di Portella (1475).

 “Il libro di don Bucciarelli così pieno di vita!” – come si legge nella presentazione – “affascinante ed estremamente variegato, scritto con penna facile e con accenti talvolta ironici”, è stato presentato venerdì 20 settembre, presso la Sala della Ragione-Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno dalla professoressa Gabriella Guffi Goffi, con interventi dell’assessore comunale alla Cultura, Donatella Ferretti, del direttore dell’Archivio Storico Diocesano don Elio Nevigari e del giornalista Serafino Castelli. Il libro è in vendita, a prezzo speciale, presso la Libreria Rinascita, l’edicola di Viale De Gasperi e la Sacrestia della Cattedrale.        


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