Cronaca

Polemiche, querele per apologia di Fascismo e lettera al Prefetto da parte dell'Anpi provinciale per la cena inneggiante alla marcia su Roma tenutasi in un ristorante di Acquasanta Terme nelle scorse ore

30 Ottobre 2019

La redazione

30 Ottobre 2019 19:05

Ascoli - In queste ore sono molte le polemiche per la cena apologetica del Fascismo che si è svolta in un ristorante di Acquasanta Terme. Noi pubblichiamo la lettera che l'Anpi ha inviato al Prefetto Rita Stentella.
Enrico Mentana ha censurato il sindaco Marco Fioravanti dicendo che "se ne deve andare". Il Sindaco da parte sua replica che il suo è stato semplicemente un saluto e non si è fermato alla cena.

Il Movimento 5 Stelle da Roma scrive: "Cena in onore marcia su Roma empia, Meloni chiarisca. Riteniamo empia e inquietante la cena in ricordo della marcia su Roma alla quale hanno preso parte ad Acquasanta Terme il sindaco di Ascoli Piceno Fioravanti, il deputato di Fratelli d'Italia Acquaroli e il coordinatore dello stesso partito nella provincia ascolana Capriotti. Una cena con tanto di menù in stile fascista e altre particolarità nostalgiche. Il partito in questione poi ha tentato di prendere le distanze in maniera tanto soft quanto goffa, pertanto chiediamo che venga fatta chiarezza da Giorgia Meloni in persona. Al di là di tutto, chi ha ruoli pubblici non può partecipare a iniziative che rimpiangono un regime dittatoriale, qualunque esso sia. La nostra Costituzione parla chiaro sull'apologia di fascismo, e noi non possiamo in alcun modo far finta di nulla di fronte a certi comportamenti agghiaccianti".



Prese di posizione durissime da parte del Pd e Ascolto& Partecipazione contro il sindaco Fioravanti nel corso di una conferenza stampa uniti per dare disco rosso al sindaco Fioravanti alla partecipazione per la Festa di liberazione del 25 Aprile.

Il Presidente Perini avrebbe affidato all'avvocato Mauro Gionni il compito di querelare per apologia del Fascismo.


Italia Viva a fianco della Resistenza nel Piceno
I° atto del Gruppo provinciale è la severa condanna della cena a memoria della marcia su Roma.

I Comitati di Ascoli, Vallata del Tronto e Monteprandone sostengono con voce unanime che la rievocazione nostalgica di accadimenti riguardanti una delle fasi più buie della nostra storia è assolutamente inaccettabile!

Severa è anche l’accusa ai volti istituzionali che hanno partecipato alla manifestazione: <> afferma il gruppo.

La memoria storica è qualcosa di prezioso, ma tutto questo deve imprimere nelle nostre coscienze l’impegno e la promessa che determinati eventi non accadano più! Italia Viva è e sarà sempre a fianco di coloro che hanno liberato il nostro Paese.

Ecco il primo tema su cui lavorare, già domenica scorsa alcuni comitati di Italia Viva del territorio Piceno si sono incontrati per gettare le basi del nuovo partito. Tra gli argomenti più discussi: emergenza lavoro, sanità e politiche giovanili. In tanti hanno partecipato e in tanti c’è la volontà di lavorare per il nostro territorio.

Viva l’Italia, Viva Italia Viva




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