Cronaca

L'Anpi denuncia in Procura la cena fascista di Acquasanta Terme

05 Novembre 2019

 Alla serata avevano presenziato anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e il deputato Francesco Acquaroli, entrambi di Fdi, oltre al segretario provinciale di Fdi Luigi Capriotti, che poi hanno preso le distanze dall'iniziativa. 

La redazione

05 Novembre 2019 09:28

Ascoli - Il presidente dell'Anpi di Ascoli Piceno Pietro Perini ha depositato in Procura, tramite l'avvocato Mauro Gionni, un esposto sulla cena del 28 ottobre scorso in un ristorante di Acquasanta Terme, "celebrativa" della ricorrenza della Marcia su Roma.

Sul menù compariva il volto di Benito Mussolini, una sua frase e fasci littori, vicino al simbolo di Fratelli d'Italia. Alla serata avevano presenziato anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e il deputato Francesco Acquaroli, entrambi di Fdi, oltre al segretario provinciale di Fdi Luigi Capriotti, che poi hanno preso le distanze dall'iniziativa, il vice sindaco di Ascoli Giovanni Silvestri e Andrea Assenti, consigliere comunale di San Benedetto del Tronto..

Il nome di Acquasanta Terme è legato all'eccidio nazifascista delle frazioni di Pozza e Umito, avvenuto l'11 marzo 1944, in cui furono uccise dieci vittime civile e, in uno scontro a fuoco, 26 partigiani. L'esposto fa riferimento alla legge Mancino, alla legge Scelba e all'art. 604 bis del codice penale.

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