Cronaca

Bracconaggio notturno di caccia ai cinghiali bloccato dagli agenti dell Polizia provinciale

20 Gennaio 2020

I soggetti coinvolti si erano organizzati da tempo percorrendo armati a bordo delle loro autovetture, in orario notturno, le strade interne prossime al Monte dell’Ascensione, allo scopo di intercettare ed abbattere i numerosi cinghiali che popolano l’area. 

Alessandro Malpiedi

20 Gennaio 2020 14:01

Ascoli - La Polizia Provinciale di Ascoli Piceno, con una brillante operazione, ha posto fine ad una importante attività di bracconaggio notturno di caccia al cinghiale. 

I soggetti coinvolti si erano organizzati da tempo percorrendo armati a bordo delle loro autovetture, in orario notturno, le strade interne prossime al Monte dell’Ascensione, allo scopo di intercettare ed abbattere i numerosi cinghiali che popolano l’area. 

Gli agenti della Polizia Provinciale, ai quali l’illecita condotta era stata segnalata da cacciatori che esercitano attività venatoria in piena legalità, dopo accurate indagini avevano predisposto servizi di pattugliamento notturno mirati riuscendo ad individuare i bracconieri, tutti denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per diversi reati. 

L’ingente presenza di cinghiali sul territorio da diversi anni fa registrare, oltre ad un certo allarme sociale per l’impatto sulle attività umane, anche un notevole interesse venatorio, che non sempre si indirizza per le vie legali ad opera di bracconieri creando varie problematiche, tra cui quella di tipo sanitario. In particolare, desta timore il fatto che le carni di cinghiale approvvigionate illegalmente e quindi, non sottoposte alle prescritte ispezioni sanitarie, possano essere utilizzate per la produzione domestica di insaccati destinati all’autoconsumo o, peggio, alla vendita clandestina. In tali casi, è bene ricordarlo, sussiste infatti il rischio di contrare parassiti, tra i quali la Trichinella, che anche nell’uomo può sviluppare patologie insidiose. 

Questa ulteriore operazione messa a segno dalla Polizia Provinciale dimostra l’impegno dell’Amministrazione Provinciale contro il fenomeno del bracconaggio che costituisce un pericolo per la salvaguardia dell’equilibrio ambientale. L’azione antibracconaggio si accompagna al contrasto della proliferazione di cinghiali sul territorio che arreca danni e disagi alla collettività e alle attività agricole. In questa prospettiva la Provincia, nell’ossequio della normativa vigente, proseguirà con le attività di selecontrollo avvalendosi della collaborazione dei soggetti regolarmente autorizzati coniugando tutela dell’ambiente, legalità e incolumità pubblica.


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