Lavoro

Riaperture del 18 maggio. Cna picena sulle : vicinanza e consulenza alle imprese più piccole e più in difficoltà fra le tantissime norme, speranza negi incentivi per l’edilizia e grande attenzione alla stagione turistica piena di incognite e incertezze

17 Maggio 2020

La redazione

17 Maggio 2020 10:28

Ascoli - Con la riapertura di bar, ristoranti, parrucchierie e centri estetici, insieme alla ripresa dei mercati, comincia la vera nuova sfida per le imprese e per il Piceno. La Cna di Ascoli ha lavorato, e continua a lavorare su due fronti entrambi importanti e vitali: da una parte le regole e l'adeguamento delle attività alle nuove norme di sicurezza, dall'altra gli aiuti previsti dal Governo che - sfida della sfida - devono essere utilizzabili immediatamente e adeguati soprattutto alle piccole e micro imprese. Quelle che hanno maggiori difficoltà e minori risorse di riserva per andare avanti.

"Il Decreto rilancio - sostiene Cna Picena con il direttore Francesco Balloni - cerca di dare in tempo reale risposte alle richieste del mondo delle piccole imprese. Come fare per sostenere il colpo della crisi e come ripartire. Per questo l’efficacia delle misure adottate dipenderà principalmente dalla rapidità con cui si trasformeranno in azioni concrete di sostegno al credito e soprattutto di liquidità".


Per la Cna Picena gli interventi più efficaci al momento riguardano gli indennizzi a fondo perduto, l’estensione del credito d’imposta sulle locazioni, il taglio dell'Irap e delle bollette, il potenziamento della cassa integrazione. Importanti speranze, poi, nell’ecobonus per cittadini e imprese di costruzione che possono trasformare la commessa di lavoro in credito esigibile in tempo reale.


"Quest'ultimo è uno degli interventi più corposi - aggiunge Balloni - e l'impatto sul territorio potrebbe essere davvero significativo".

Ma non mancano le criticità. Soprattutto per le microimprese, il turismo e il trasporto persone. E per il presidente della Cna Picena, Luigi Passaretti, si deve fare presto e limitare la burocrazia oppressiva: "La fase tre, a cui già tutti pensiamo, deve essere quella delle misure strutturali che consentano di recuperare la crescita che manca all’Italia e al Piceno orami da troppo tempo. Una fase fatta di un'inedita e straordinaria eliminazione dei freni burocratici all’iniziativa economica e agli appalti, a partire da quelli piccoli immediatamente cantierabili, di riforma della fiscalità in ottica di semplificazione e riduzione della pressione sulle imprese, di modernizzazione della legislazione sul lavoro. Sarà questa la battaglia della Cna Picena che anche nel 2019 è stata premiata dagli imprenditori risultando la prima associazione datoriale del territorio e registrando un incremento di soci fra i più alti del sistema Cna nazionale".


Una vicinanza che in queste settimane l'associazione ha fatto sentire alle imprese con aggiornamenti online e webinar costanti, che continueranno visto che sono ancora molte le disposizioni e le misure da valutare, analizzare e far sì che le imprese le recepiscano presto, bene e ottimizzando costi e ricavi, sia pure in un'ottica che resta di forte emergenza.


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