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Cna Ascoli: 'Due terzi degli imprenditori turistici del Piceno prevedono un calo di almeno il 50 per cento del fatturato e l’aumento di un terzo dei costi di gestione degli stabilimenti per gli adeguamenti a normative di sicurezza e prevenzione Covid'

20 Maggio 2020

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20 Maggio 2020 17:38

Enrico Piergallini
Ascoli - Il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini al forum online della Cna picena: “La Regione istituisca un fondo da utilizzare in caso di focolai che dovessero presentarsi nei luoghi di vacanza, per la tutela delle imprese e la sicurezza dei turisti che quest’anno dovranno essere accolti e soprattutto rassicurati che nella nostra riviera e’ stato fatto il meglio per garantire la loro tranquillità


La Cna di Ascoli focalizza le prospettive della prossima stagione turistica sulla riviera del Piceno. Da un’indagine condotta su un campione rappresentativo di operatori, il quadro che emerge è di grande preoccupazione ma anche di grande voglia di ripartire. Secondo i dati raccolti dalla Cna territoriale, il 63,4 degli imprenditori del settore turistico/ricettivo e della balneazione prevede una stagione con fatturato ridotto di almeno il 50 per cento rispetto alla scorsa stagione. E a questo si aggiunge che – sempre stando ai calcoli fatti dagli operatori sul campo – distanziamento e opere per implementare la sicurezza faranno aumentare di almeno un terzo i costi di gestione, soprattutto degli stabilimenti balneari.


Monitoriamo la situazione – spiega il direttore della Cna di Ascoli, Francesco Balloni – perché in questa fase gli operatori hanno forte bisogno di sostegno e di guida. Come per il post terremoto, anche per il turismo il Decreto che prevede un rimborso per un calo di fatturato superiore al 50 per cento, rispetto all’anno precedente, riteniamo sia uno dei tanti strumenti utili di impatto immediato che sono stati messi in campo. Il resto, come Associazione territoriale, sta nell’indicare alle imprese le soluzioni migliori e le strade meglio percorribili”. E, in quest’ottica, la Cna Picena ha già svolto un seminario online proprio sulla ripartenza della stagione turistico-balneare. “Tanti adempimenti per le imprese ma impegno nostro a seguire le pratiche – aggiunge Andrea Calvaresi del gruppo di lavoro della Cna Picena che si occupa di ambiente e di sicurezza – affinché, fra i tanti problemi, l’imprenditore non si debba trovare anche a dover combattere con una montagna di adempimenti burocratici”.


Al seminario informativo della Cna, oltre ai dirigenti regionali e delle province di Ascoli, Macerata e Fermo, hanno partecipato anche i sindaci di Porto San Giorgio, Nicola Loira, di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo, e di Grottammare, Enrico Piergallini. E dal sindaco di Grottammare un appello e uno spunto operativo molto importante per la Regione.


Costituire un fondo di emergenza della Regione Marche – ha detto Piergallini nella videoconferenza Cna – che vada a tutelare strutture e persone che, nel corso della permanenza, dovessero contrarre il virus in uno stabilimento. Ci auguriamo che non succeda mai e poi mai. Ma è nostro compito pensare a tutto e programmare. Quindi nella malaugurata condizione che una situazione del genere dovesse verificarsi, sia il turista che l’operatore balneare avrebbero garanzie e tutele. La gente ha voglia di tornare a vivere e voglia di vacanza. Spesso con le famiglie. Quindi la nostra offerta, quest’anno, oltre a quello che già di bello e di buono abbiamo costruito negli anni, dovrà anche essere un’offerta improntata alla sicurezza e alla tranquillità”.


Una nuova versione di turismo “responsabile”, dunque, che la Cna Picena sponsorizza e per la quale è pronta a operare. “Famiglie in spiaggia – conclude Luigi Passaretti, presidente della Cna di Ascoli Piceno – a cui dobbiamo dare sicurezza, tranquillità e qualche giorno di serenità. Un turismo anche di prossimità che per il Piceno è importantissimo, anche in considerazione del fatto che il nostro Centro studi della Cna regionale della Marche ci dice che nelle spiagge del Piceno circa il 75 per cento dei vacanzieri sono italiani e arrivano da regioni confinanti o limitrofe”.



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