Politica

Ascolto & Partecipazione: I problemi di un capoluogo di provincia reso agonizzante da un ventennio di mala gestione non si risolvono con passerelle di amministratori pubblici in spasmodica ricerca di selfie e di like.

15 Luglio 2020

La redazione

15 Luglio 2020 14:48

Ascoli - Facciamo i complimenti ai gestori dell’attività commerciale inaugurata qualche giorno fa per aver scelto Corso Trento e Trieste, un tempo insieme a Piazza del Popolo e zone limitrofe, il vero “centro commerciale” cittadino. Speriamo che sia un segno di inversione di tendenza per una zona dove un tempo pullulavano una miriade di negozi e tutte le sere si riversavano migliaia di giovani. Alcuni proprietari hanno preferito trasformare quei locali addirittura in autorimesse vista la fuga verso centri commerciali periferici e la sempre più crescente necessità di parcheggi per residenti causata dalla sciagurata consegna dell’intera sosta cittadina alla multinazionale SABA. Nell’inaugurare quell’attività commerciale di cui sopra, il sindaco Fioravanti, accompagnato da assessori, consiglieri e presidente del Consiglio Comunale, ha dichiarato:

Questa è una delle attività che darà una valida motivazione per venire in centro. Adesso più che mai abbiamo capito che alla città servono soprattutto l’operosità e la comunità”.

Egregio signor Sindaco, la sua frase è la conferma delle politiche miopi e di basso profilo poste in atto fino ad oggi dai precedenti governi cittadini di destra (giunte Celani/Castelli) e che da oltre un anno, in perfetta continuità con i suoi predecessori, Lei sta perseverando.

Egregio signor Sindaco, i problemi di un capoluogo di provincia reso agonizzante da un ventennio di mala gestione non si risolvono con passerelle di amministratori pubblici in spasmodica ricerca di selfie e di like. Riteniamo invece che per costruire e consolidare un’identità ed un’immagine, riconoscibili e riconosciute, di una città capoluogo di provincia che si distingue per ricchezza di monumenti, siti archeologici, posizione geografica, tradizioni storico-culturali, eccellenze enogastronomiche etc. occorrano alcuni elementi fondamentali mai considerati seriamente nelle politiche di sviluppo organico della città di cui ne citiamo solo due, fondamentali: un confronto continuo, costante e sinergico con le categorie imprenditoriali, gli ordini professionali, il mondo accademico e le varie e tante associazioni culturali cittadine; un approccio progettuale di ampio respiro, di lunga durata e di larga base territoriale, sostenuto da proficue e durature relazioni con i comuni limitrofi e gli enti territoriali superiori, senza alcun genere di preconcetti o di pregiudiziali.

Servono progetti per:
- riequilibrare la scelta volta a privilegiare la crescita e lo sviluppo della grande distribuzione (addirittura trasferendovi anche una farmacia comunale), certamente una delle cause principali della desertificazione del centro storico;

- costruire un sistema organico di agevolazioni fiscali (esenzione di due o tre anni di Tari, Tosap, Imu) per coloro che recuperano, acquistano o affittano a fini residenziali, commerciali o artigianali immobili in città;

- elaborare un piano serio di lotta al degrado e all’incuria con interventi strutturali per il decoro, l’arredo urbano e l’abbattimento delle barriere architettoniche;
- creare le migliori condizioni per l’istituzione di due importanti eventi culturali (oltre le quintane), caratterizzanti e possibilmente unici nel panorama nazionale, da ripetersi ogni anno, tali da rappresentare un appuntamento fisso e quindi in grado di attrarre visitatori ed appassionati;
- svolgere una seria ed equilibrata progettazione - con svolgimento di attività di promozione e programmazione a livello professionale
- di eventi culturali, enogastronomici, ecc. distribuiti nell’arco dell’anno.


A proposito di progetti importanti: tra poco più di otto settimane riapriranno le scuole. Queste, oltre alla sicurezza sismica, devono rispettare anche quella sanitaria imposta dall’emergenza Covid-19. Gli studenti, il prossimo 15 settembre, troveranno tutte le scuole comunali a regola d’arte pronte per accoglierli? Quali sono le azioni che l’Amministrazione cittadina sta svolgendo per l’imminente riapertura delle scuole? Infine, Egregio signor Sindaco: a quando l’inaugurazione della nuova scuola media di Monticelli? Quella sì che giustificherebbe la presenza di tutta la Giunta, del Presidente del Consiglio Comunale e di tutti i consiglieri di maggioranza!


Il Consiglio Direttivo di “A & P” 


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