Cronaca

Bilancio di previsione regionale 2021-2023, il gruppo assembleare del Partito Democratico:'La giunta Acquaroli ha approvato un “non bilancio″'

30 Dicembre 2020

La redazione

30 Dicembre 2020 18:55

Ancona – «Quello approvato ieri dal consiglio regionale non è altro che un “non bilancio”, frutto, per stessa ammissione dell’assessore Castelli e dei vari capigruppo di maggioranza, del mancato approfondimento dei documenti votati, della scarsa fiducia nell’egregio lavoro svolto dagli uffici e, in fin dei conti, della debole conoscenza delle istanze territoriali. Con oltre due mesi a disposizione, e con il lavoro già impostato dalla precedente Amministrazione, giunta e maggioranza non sono state in grado di produrre una sola idea, limitandosi a tagli di natura ideologica, come dimostra quello apportato al contributo per l’Anpi, e a rimandare tutto a primavera, quando invece, stante la pandemia in corso, le Marche necessitavano subito di risposte chiare e concrete».

Così i consiglieri del gruppo assembleare del Partito Democratico commentano in una nota l’approvazione da parte del consiglio regionale delle Disposizioni per la formazione del bilancio 2021-2023 e del Bilancio di previsione 2021-2023.

«Per l’intera durata della seduta – continua la nota – abbiamo assistito al boccheggiare di una maggioranza palesemente spaesata, ma allo stesso tempo arrogante, che di fatto ha dato prova di essere davvero lontano dai bisogni dei marchigiani. Emblema di questo stucchevole spettacolo è stato il presidente Acquaroli, incredibilmente mai intervenuto nella discussione, se non in tarda serata, per una dichiarazione di rito al termine dei lavori».

Tra i consiglieri dem c’è grande rammarico anche per la bocciatura pregiudiziale, e spesso senza motivazione, delle proposte da loro avanzate.

«Avevamo raccolto la sfida del presidente Acquaroli – spiegano i consiglieri - per un’opposizione costruttiva, accettando l’invito alla collaborazione, in particolar modo sulla discussione del bilancio di previsione e della legge di stabilità. Per questo avevamo proposto solo alcuni emendamenti migliorativi su poche voci di spesa e sugli indirizzi di programmazione. Dalla maggioranza, invece, abbiamo ricevuto solo provocatori dinieghi. Basti pensare al respingimento delle proposte per custodire la memoria di Carlo Urbani, sostenere un’eccellenza culturale come l’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione delle Marche e la stagione dei cento anni dello Sferisterio, finanziare

la riqualificazione delle strade provinciali della vallata del Potenza, il potenziamento delle “Case della Salute”, gli interventi a difesa della costa pesarese e il contrasto dei fenomeni del bullismo, del cyberbullismo, del sexting e della cyberpedofilia. Neppure la volontà di prevedere una nuova legge per la montagna e le aree interne ha trovato ascolto, così come la costituzione di una rete per dare avvio a un inedito modello di sinergia istituzionale-formativa tra la Regione, le quattro università marchigiane, le accademie e i conservatori, il contributo a fondo perduto a favore delle attività produttive costrette dai Dpcm alla chiusura nelle giornate festive e prefestive, e il sostegno alle imprese agricole nelle aree colpite dal sisma».

«Per quanto ci riguarda – conclude la nota – continueremo a svolgere il nostro ruolo nell’unico modo che conosciamo, e cioè con serietà, responsabilità e competenza, portando al centro del dibattito del consiglio regionale i reali bisogni dei marchigiani, certi che la buona politica di cui siamo espressione saprà nel lungo periodo prevalere sulla presunzione dell’attuale maggioranza».

Gruppo regionale Partito Democratico – Assemblea Legislativa delle Marche





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