Cronaca

E' morto Dante Fazzini, ma non potrà scomparire l'energia dei colori impressi nelle sue tele

04 Aprile 2021

Gaetano Amici

04 Aprile 2021 23:23

Ascoli – Pasqua listata a lutto per l'arte ascolana: è morto Dante Fazzini, un artista-insegnante o un insegnate-artista dipende dal vostro ricordo. Dante si è spento nella sua casa di Rua dei Dal Monte, alla Piazzarola a 71 anni dopo una complessa battaglia con la malattia.


I funerali si svolgeranno domani, martedì 6 aprile, alle ore 15.30 in Duomo.


Ma il colore cupo di questo lutto non riesce a vincere nei nostri ricordi l'energia vibrante dei colori che impregnavano le sue tele.


Dante Fazzini portava l'arte a dialogare con la realtà di tutti i giorni nelle strade di Ascoli Piceno o nei salotti buoni come il Caffè Meletti. L'arte di Dante era la provocazione di farsi vedere costantemente, con happenings creativi a contatto delle persone.


Dante Fazzini “impugnava” la sua pittura per scoprire le magagne della città al solo scopo del recupero della bellezza. La sua “Marguttiana” di Rrete li mierghie” aveva questo spirito, così come il suo coinvolgimento contro il degrado cittadino.


Ha insegnato a generazioni di ragazzi e il contatto con i giovani alimentava la creatività nei suoi dipinti.



Alla famiglia vanno le nostre condoglianze.


Buon viaggio Dante.


La nota di Ascolto&Partecipazione


Ascolto & Partecipazione


La scomparsa di Dante Fazzini lascia un vuoto incolmabile in chi lo ha conosciuto ed apprezzato come uomo e come artista. Ha lottato contro il male che lo aveva colpito alcuni anni fa con coraggio e umiltà, con quella dote naturale di ironia e di autoironia che lo caratterizzava nel suo modo di relazionarsi con gli altri. E’ stato un artista generoso, umile, sperimentatore di tecniche, materiali e linguaggi. E’ stato anche e soprattutto un insegnante amatissimo dai suoi allievi a cui ha trasmesso con tante iniziative l’amore per l’arte in genere. Ma soprattutto era un uomo gentile, colto, con il quale si poteva parlare di tutto, innamorato della città e dei tanti personaggi che ha ritratto con grande sensibilità cogliendone, con la maestria di cui era padrone e di cui non si faceva mai vanto, le loro personalità.


La sua innata generosità e la stima che aveva nei confronti di alcuni amici di antica data lo aveva convinto ad impegnarsi e candidarsi nella lista civica di Ascolto & Partecipazione. Purtroppo il male gli ha impedito di fare di più e di questo se ne rammaricava.


Lo ricordiamo con questo bel manifesto elettorale sul cui sfondo campeggia quel bellissimo quadro di Ascoli a colori di cui andava fiero. Ciao grande amico, ovunque tu sia sarai sempre nei nostri cuori.


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