Alla Scuola Edile di Ascoli Piceno e Fermo presentato il nuovo corso biennale 2026-2028 per Building Innovation Manager. All'Open Day istituzioni, Regione Marche e rappresentanti delle imprese. Un'opportunità per i giovani e per il sistema della ricostruzione post-sisma.
ASCOLI PICENO – L'intelligenza artificiale entra nei cantieri, gli edifici diventano intelligenti e la progettazione si trasforma grazie alle tecnologie digitali. È l'edilizia del futuro, che richiede nuove competenze professionali e figure tecniche altamente specializzate.
Proprio a queste esigenze risponde il nuovo percorso formativo “Building Innovation Manager – BIM, Digital Twin e Strategie ESG”, presentato il 4 novembre nel corso dell'Open Day dell'ITS Academy, ospitato presso la Scuola Edile di Ascoli Piceno e Fermo.
Un'iniziativa che ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della formazione, a testimonianza dell'interesse per un settore strategico per lo sviluppo economico del territorio.
Tra i relatori Lanfranco Ceroni, presidente dell'Ente Scuola Edile – CPT Ascoli Piceno e Fermo, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, Maurilio Cestarelli, responsabile della Regione Marche per l'offerta formativa ITS Academy, Roberta Faraotti, presidente del Consorzio Universitario Piceno e di Confindustria Ascoli Piceno, e Gianni Giacobetti Travaglini, presidente di ANCE Ascoli Piceno.
La presenza congiunta di questi rappresentanti evidenzia la centralità del rapporto tra formazione, sistema produttivo e istituzioni, soprattutto in un territorio nel quale l'edilizia rappresenta un comparto fondamentale anche per le prospettive della ricostruzione post-sisma.
Il percorso biennale 2026-2028 si propone di formare tecnici superiori capaci di gestire i processi di innovazione nel settore delle costruzioni, integrando progettazione digitale, efficienza energetica, sostenibilità ambientale e project management.
Tra le competenze più innovative figura il Building Information Modeling (BIM), metodologia che consente di realizzare modelli digitali degli edifici, collegando progettazione, materiali, tempi di esecuzione e costi.
Gli studenti potranno acquisire conoscenze nell'utilizzo di software professionali come Revit, Archicad e Navisworks, strumenti sempre più importanti per la progettazione e la gestione dei cantieri.
Un altro elemento qualificante è il Digital Twin,
il gemello digitale dell'edificio, che permette di creare una
rappresentazione virtuale della costruzione e, attraverso
l'integrazione con sensori, intelligenza artificiale e tecnologie
IoT, di monitorarne le prestazioni durante il ciclo di vita.
Queste innovazioni possono contribuire a ridurre gli errori
progettuali, migliorare la programmazione degli interventi e
ottimizzare i costi di realizzazione e manutenzione.
Il nuovo corso dedica particolare attenzione anche alla transizione ecologica, attraverso lo studio dei criteri ambientali minimi (CAM), delle certificazioni LEED, BREEAM e ITACA e delle tecniche per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.
L'integrazione delle strategie ESG, che comprendono sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e governance, rappresenta una componente sempre più rilevante nei processi di trasformazione del settore.
La formazione comprenderà inoltre la gestione del cantiere digitale, il coordinamento tra progettisti e imprese, la conoscenza della normativa urbanistica e del Codice dei contratti pubblici. Saranno sviluppate anche competenze trasversali, dalla comunicazione professionale in inglese al lavoro di squadra, fino alla capacità di gestione di progetti complessi.
Il percorso assume una valenza particolare per il territorio ascolano e per le aree del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016.
La ricostruzione del patrimonio edilizio pubblico e privato richiede infatti non soltanto risorse economiche e capacità operative, ma anche un crescente livello di innovazione nella progettazione e nell'organizzazione dei cantieri.
L'utilizzo del BIM e dei sistemi digitali di gestione può contribuire a migliorare il coordinamento degli interventi, il controllo dei costi e la programmazione delle diverse fasi della ricostruzione.
In questa prospettiva, la disponibilità di tecnici superiori specializzati costituisce un'opportunità per le imprese edili del territorio, chiamate a confrontarsi con nuove tecnologie e con un mercato delle costruzioni in continua evoluzione.
Il collegamento tra ITS Academy, Scuola Edile, imprese e istituzioni può rappresentare un modello virtuoso per avvicinare la formazione alle reali esigenze del mondo del lavoro.
Il corso prevede stage presso aziende del settore e una preparazione orientata anche alle certificazioni professionali, offrendo ai partecipanti competenze spendibili nella progettazione, nella gestione digitale delle costruzioni e nella riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare.
Per il Piceno la sfida è particolarmente significativa: preparare professionisti capaci di accompagnare l'innovazione delle imprese, favorire l'occupazione qualificata e creare le condizioni perché i giovani possano costruire il proprio futuro professionale senza necessariamente abbandonare il territorio.
L'edilizia del futuro non dipenderà soltanto dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla capacità di formare persone in grado di utilizzarle e governarle.
È questa la prospettiva che emerge dal nuovo percorso ITS Academy: trasformare la formazione tecnica superiore in uno strumento concreto di innovazione, competitività e sviluppo economico per Ascoli Piceno e per l'intero territorio.